Fintech e insurtech sempre più vicine nell’open finance

23 Gennaio 2020, di Redazione Wall Street Italia

di Sandra Riccio

L’avanzata del digitale è arrivata al settore della finanza e delle assicurazioni e ha portato con sé la rivoluzione dell’Open finance, vale a dire l’innovazione sempre più aperta che coinvolge anche altri settori dell’economia collegati ma che non fanno strettamente parte del mondo finanziario.
È il caso, per esempio, degli intrecci con le case automobilistiche, con le società dell’energia fino a quelle della grande distribuzione. Queste nuove alleanze hanno portato a un’accelerata nella nascita di nuove idee e imprese.

La fotografia più recente arriva dall’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano. Il report, presentato al convegno “Fintech & Insurtech: è tempo di alleanze” lo scorso dicembre nel capoluogo lombardo, ha censito in Italia, nel 2019, 326 startup innovative in grado di coniugare il mondo della finanza e delle assicurazioni con quello della tecnologia. Queste giovani realtà fintech hanno raccolto complessivamente 654 milioni di euro di finanziamenti e il 73% di loro ha già avviato partnership con attori di altri comparti.
Allo stesso tempo cresce il numero di persone che utilizza questo nuovo tipo di soluzioni. Secondo l’analisi del Politecnico di Milano, nel 2019 un italiano su tre ha usato i servizi fintech e insurtech. Nel dettaglio, ben 12,7 milioni di italiani (il 29% di tutta la popolazione) già utilizza almeno un servizio, con mobile payment e chatbot per comunicare con la banca in testa alla classifica.

“Si tratta di un cambiamento culturale che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese” afferma Paolo Gianturco, senior partner di Deloitte – responsabile Fintech, che prosegue: “Non coinvolge soltanto i consumatori che sono sempre più ben disposti verso le novità che arrivano dal mondo del Fintech e dell’Insurtech. Questo nuovo trend è sempre più evidente anche nel mondo delle imprese”.

 

Secondo i numeri dello studio, anche le piccole e medie imprese del nostro Paese scelgono sempre più spesso strumenti digitali.

“È in corso una profonda trasformazione anche in questo particolare ambito della nostra economia – racconta Gianturco -. Se fino a dieci anni fa, il management delle grandi imprese era scettico, adesso si vede un certo avvicinamento e un’apertura alla collaborazione con questa innovativa realtà che offre opportunità da non sottovalutare”.

Il panorama è in costante cambiamento. In particolare, il mondo delle assicurazioni sta attraversando una continua ridefinizione del proprio perimetro di attività. L’arrivo sul mercato di servizi innovativi come le polizze ad attivazione istantanea oppure le coperture su singoli oggetti o eventi, è stato accolto con molto favore dalla clientela.
Questo nuovo fenomeno sta trasformando la proposta del settore.
Per esempio, la flessibilità che ha introdotto la tecnologia emergente, anche grazie all’utilizzo degli algoritmi, permetterà la sottoscrizione di polizze su misura con premi tagliati con maggior precisione sul cliente e la possibilità di estendere il servizio a prodotti che meglio si adattano allo stile di vita del cliente. Una copertura più flessibile, più orientata agli eventi, modulare e regolabile potrà evolvere per adattarsi ai cambiamenti nelle diverse fasi di vita del cliente.

La convergenza di Fintech e Insurtech. Il cammino del Fintech verso l’Insurtech è ancora agli inizi: “Chi saprà sfruttare il cambiamento in modo più opportuno avrà più spazio di crescita sul mercato e riuscirà ad arginare meglio l’avanzata di nuovi player – dice Gianturco -. È probabile, inoltre, che quelle società che riusciranno a gestire la propria presenza digitale in modo opportuno e flessibile su misura delle esigenze dei consumatori, riusciranno a emergere soprattutto in contesti in forte evoluzione come quello dei Paesi emergenti”.
Allo stesso tempo i nuovi modelli di prodotti assicurativi potrebbero attrarre la fascia di mercato dei non assicurati. “Costi più contenuti e servizi più aderenti alle reali esigenze della clientela potrebbero essere la nuova sfida per riuscire a convincere importanti fette di clientela – afferma Gianturco -. Occorre però che le compagnie assicurative riconoscano le opportunità offerte dal digitale e si aprano al cambiamento”.
La portata della rivoluzione in corso è ampia. Secondo lo studio del Politecnico di Milano, i servizi finanziari non sono più esclusiva di attori del settore finanziario, ma si ritrovano ormai in almeno 12 settori diversi, per esempio nell’automotive, nelle utility e nel retail. Per questo le alleanze saranno sempre più fondamentali nel futuro.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul magazine Wall Street Italia di gennaio 2020.