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Fintech District Milano: gli obiettivi del nuovo polo finanziario

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La nascita ufficiale risale al 26 settembre del 2017. È allora che, nel nuovo palazzo S32 del quartiere Isola a Milano, è stato alzato il velo su Milan Fintech District, il primo polo fintech italiano nato per iniziativa di SellaLab del Gruppo Banca Sella, e Copernico, piattaforma di spazi e servizi per l’accelerazione del business attraverso soluzioni per lo smart working. Una sfida per il capoluogo lombardo, che già capitale finanziaria del paese, prova ad affermarsi nell’industria finanziaria del futuro.

Che cosa è il Fintech District

Si tratta, in pratica, di uno spazio che riunisce startup, imprenditori, istituzioni finanziarie investitori e università, con un obiettivo unico, ovvero quello di supportare lo sviluppo delle aziende fintech italiane.

Una meta che nel caso di Milan Fintech District si realizza attraverso il coinvolgimento dei suoi membri, che in un anno sono raddoppiati, passando da 35 agli attuali 70.

Parola d’ordine: condivisione

La parola d’ordine dell’intera impalcatura dell’hub milanese è senza dubbio la condivisione. Che si manifesta soprattutto su due terreni.

Primo di tutto su quello del know-how, mettendo a disposizione le conoscenze dei partecipanti alla community ed in particolare quelle delle società di consulenza strategica. Tutto questo con l’obiettivo principale di aiutare gli aderenti a dare vita a nuove startup, ma anche a scoprire nuove opportunità di finanziamento.

Altrettanto importante è il supporto reciproco sul fronte della tecnologia, che può realizzarsi attraverso la messa a disposizione di strumenti tecnologici per la gestione ordinaria delle attività ma anche per lo sviluppo di nuovi modelli di business.

Tema altrettanto importante è quello dei capitali con il coinvolgendo di incubatori, acceleratori, business angel e fondi di venture capital, anche a livello internazionale, che possono apportare finanziamenti alle nuove idee e ai soggetti partecipanti al Fintech District

Aziende aderenti: alcuni nomi

Le aziende che hanno aderito al progetto del Fintech District operano in diversi settori chiave per l’innovazione nel settore finanziario, tra cui crowdfunding, p2p lending, blockchain e cryptocurrencies, roboadvise. Tra queste, per citarne qualcuna, Banksealer, Blockchainlab, Cisco, Moneyfarm, Portolano Cavallo, Primomiglio, Satispay, Slimpay, The ING Project (Tip Ventures).