Economia

Fintech, Azimut investe in Virtual B, che cambia nome in Wealthype. Chi è

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Azimut, tramite la controllata Azimut Enterprises, ha comprato una quota di minoranza di Virtual B, azienda italiana specializzata in AI e data analytics per il settore del wealth management, che contestualmente ha cambiato la sua denominazione in Wealthype. Secondo le indiscrezioni, Azimut ha acquisito una quota del 49,2% della società fintech. L’ingresso di Azimut nel capitale di Virtual B è avvenuto in occasione di un round di investimento condotto lo scorso gennaio. Tra gli azionisti storici di Virtual B rimane nel capitale con una quota significativa la CC Holding di Claudio Costamagna, socio fondatore, così come gli altri cofondatori Serena Torielli, Raffaele Zenti e Fabio Marras.

I motivi dell’operazione

Wealthype ora punta a far crescere la sua piattaforma di consulenza finanziaria data-driven, espandendosi anche all’estero.  Dal canto suo, Azimut ha così aggiunto anche il ramo WealthTech a una nutrita pipeline di investimenti Fintech effettuati negli ultimi anni. Azimut si posiziona così come una delle aziende più avanzate in Europa per gli investimenti in fintech, che costituiscono un pilastro fondamentale della sua strategia di crescita. Uno degli obiettivi di quest’ultimo investimento è di partecipare allo sviluppo strategico di soluzioni di mercato che possano essere adottate dall’industria nella sua sempre più rapida evoluzione. Giorgio Medda, amministratore delegato e global head of asset management & fintech del Gruppo Azimut, e Alessandro Zambotti, amministratore delegato e cfo del Gruppo Azimut (rispettivamente a destra e a sinistra nella foto sopra), commentano:

L’integrazione della tecnologia nell’asset management ha il potenziale di creare un’esperienza personalizzata per i clienti, migliorando l’efficacia dell’offerta di prodotto nel soddisfare i loro obiettivi finanziari e cogliendo i benefici di efficienza legati alla scalabilità delle soluzioni adottabili. È ormai chiaro che l’evoluzione della nostra industria richieda l’adozione di modelli di business che incorporino strumenti di interpretazione istantanea, dinamica ed integrata dei bisogni dei singoli clienti attraverso la lettura di dati che rappresentano i costituenti dei molteplici vettori del loro approccio al risparmio. La partnership con Wealthype è uno sviluppo importante per il Gruppo che dimostra il suo impegno ad investire sui migliori talenti del mercato, affermando come la disruption tecnologica sia al centro del suo sviluppo strategico in Italia, a supporto del ruolo fondamentale dei suoi financial partners nell’offerta di una consulenza patrimoniale evoluta ed all’interno del suo network globale”.

Serena Torielli, amministratore delegato e co-fondatore di Wealthype (nella foto sopra), ha aggiunto:

“L’esplosione delle applicazioni di Intelligenza Artificiale e il cambiamento dei modelli di distribuzione impongono alle reti di dotarsi di strumenti che le aiutino a essere sempre più competitive in un settore nel quale i prodotti finanziari, la regolamentazione e le esigenze dei clienti sono diventate sempre più complesse. Quello che noi facciamo è mettere al servizio dei consulenti finanziari le potenzialità dell’AI, per massimizzare non solo la produttività, ma anche il benessere finanziario dei clienti finali. Sono orgogliosa che una realtà avanzata e, per certi versi, visionaria come Azimut abbia compreso le potenzialità di sviluppo della nostra piattaforma e abbia deciso di sostenerci in un processo di crescita che ci vedrà presto accedere anche ad altri mercati, a cominciare da quello europeo.

Chi è Wealthype (ex Virtual B)

Wealthype (già Virtual B) ha sviluppato una innovativa piattaforma di consulenza finanziaria avanzata basata sull’uso intensivo dell’Intelligenza Artificiale. Si tratta di un “recommendation system” basato su algoritmi e tecnologia proprietarie, sviluppato dai data scientists di Wealthype, che consente alle aziende che distribuiscono prodotti finanziari e assicurativi una completa personalizzazione della proposta, secondo i dettami regolamentari e in linea con gli specifici bisogni e obiettivi di ogni cliente. L’obiettivo della soluzione è quello di massimizzare sia la soddisfazione del cliente finale sia la produttività dei consulenti finanziari. Wealthype offre già i suoi servizi a grandi reti distributive e banche in Italia e si rafforza con questa operazione per proseguire il suo piano di crescita indipendente.

La società, con sede a Milano, è stata fondata come Virtual B nel nel 2010 a Milano da Claudio Costamagna, dal commercialista Giovanni Guicciardi e da tre ex-banker di Banca Leonardo (Serena Torielli, Raffaele Zenti e Fabio Marras, che è anche cofondatore del TripAdvisor del fintech Fintastico). Virtual B è anche proprietaria di AdviseOnly, blog di formazione e informazione finanziaria, che in precedenza è stata una piattaforma di consulenza finanziaria online. Attualmente conta 10 dipendenti. Ricordiamo infine che nel marzo 2021 Virtual B aveva vinto aex equo con la startup Stip la prima edizione di Digital Factory, call di open innovation promossa nel novembre 2020 da Fca Bank (banca impegnata principalmente nel finanziamento auto del Gruppo Fca) in collaborazione con I3P, incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino. Le due vincitrici della call hanno ottenuto da Fca Bank le risorse per sviluppare un Proof-of-Concept (PoC), al fine di testare e dimostrare sul campo la validità delle idee presentate, lavorando così a stretto contatto con le società controllate del gruppo.

Nel 2021 Wealthype ha fatturato 464.740 eurol’ebitda è stato negativo per 260.776 euro, con circa 82.500 euro di liquidità netta e un patrimonio netto di 138.195 euro