Fincantieri-STX, Parigi spinge per “menage a trois” con Naval Group

2 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Fumata nera ieri a Roma al tavolo di confronto aperto a via XX Settembre tra il ministro dell’economia francese Bruno Le Marie e i colleghi italiani Padoan e Calenda dello Sviluppo Economico. Oggetto l’affaire Fincantieri-Stx che sta tenendo banco negli ultimi tempi e che vede Francia e Italia in un inteso braccio di ferro.

La proposta dei francesi di un 50 e 50 sui cantieri della Loira non è andato giù agli italiani e continua il muro contro muro.  L’Italia non sembra arrtetrare di un passo e si fa forte dell’accordo sottoscritto con l’ex presidente francese Francois Hollande per cui a Fincantieri sarebbe andato il 66,7% delle quote messe in vendita dei cantieri francesi e il restante 33% circa in mano aa Parigi.

Le cose sono cambiate quando all’Eliseo è arrivato Emmanuel Macron che ha deciso di cambiare le carte in tavola e riformulare i termini dell’accordo con l’Italia chiedendo un controllo a metà e ampliando l’intesa con Roma al campo militare. Ma perché questo cambio di rotta?

Le motivazioni di Macron son tutte politiche: una promessa elettorale al governatore della Loira e senatore repubblicano, Bruno Retailleau, che lo ha sostenuto nella corsa allEliseo e che chiedeva proprio la modifica dellaccordo sui cantieri.

Per ora Roma e Parigi non si sono accordate. Dall’incontro di ieri è emersa la possibilità che accanto a Fincantieri e Stx possa arrivare un terzo soggetto, Naval Group – azienda che costruisce navi da guerra ed è controllata per il 62,49% dalla Repubblica francese – un menage a trois che permetterebbe la creazione di un leader globale nel civile e nel militare il cosiddetto Airbus del mare.

Per sapere come andrà a finire l’affaire Fincantieri-Stx non resta che attendere il prossimo 27 settembre quando i due attori della vicenda si incontreranno nuovamente me tenteranno un nuovo compromesso.