Finanza sostenibile, Italia rimandata. Indietro nella trasparenza

27 Dicembre 2019, di Mariangela Tessa

“L’Italia sta facendo i primi passi” nella regolamentazione dei mercati finanziari per sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, ma ha ancora “ampi margini di miglioramento”.

Per questo motivo il Paese è bocciato, con un voto di 4,4 su dieci, nel progetto Finance Fit for Paris – Tracker di Frankfurt School-Programma dell’Onu per l’ambiente (Unep) e Wwf, al quale collabora il Forum per la Finanza Sostenibile.

Il progetto prende in esame le norme in vigore per valutare l’allineamento dei singoli Paesi all’Accordo di Parigi sul clima. Negli ultimi dati, aggiornati a novembre, il risultato dell’Unione europea è migliore di quello italiano e arriva a una quasi sufficienza (5,8).

Fanno meglio Paesi come la Francia (5,7) e i Paesi Bassi (5,4), peggio la Germania (4,3).

L’Italia, in particolare, ottiene buoni risultati in materia di supervisione, gestione del rischio e stabilità del sistema (5,8) e voti più scarsi in materia di trasparenza (3,9) e ambiente abilitante (3,6). Come per tutti i Paesi e le regioni considerate, lo spazio è ampio per un miglioramento del quadro normativo finanziario italiano per diventare veramente “adatto a Parigi”.

“L‘attuale regolamentazione e le politiche finanziarie richiederebbero ulteriori miglioramenti per sostenere la transizione verso un‘economia a basse emissioni di carbonio attraverso e da parte del settore finanziario” si legge nel report, in cui si spiega:

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte ha proposto la creazione di un Green New Deal, che potrebbe portare ad un sostanziale aumento dell‘azione di regolamentazione dei mercati finanziari verdi in Italia. La finanza sostenibile sta iniziando ad affermarsi presso istituzioni pubbliche italiane come l‘Istituto per la vigilanza sulle imprese di assicurazione (IVASS) e istituzioni di mercato come Borsa Italiana S.p.A. (la società di gestione della Borsa Italiana). L‘ambiente abilitante italiano beneficia principalmente del sostegno della finanza verde con incentivi pubblici e dell‘attività delle organizzazioni della società civile e delle associazioni di mercato”.

Finance Fit For Paris – Tracker

Il progetto ha l’obiettivo di analizzare il livello di evoluzione della regolamentazione dei mercati finanziari europei e internazionali in relazione ai temi climatici; in particolare, prende in esame le norme in vigore nei singoli Paesi al fine di valutarne l’allineamento all’Accordo di Parigi sul clima.

La metodologia è stata sviluppata dal Centro di Collaborazione Frankfurt School – UNEP e da WWF Germania e si articola in tre ambiti:

1) Trasparenza e rendicontazione (“Transparency and disclosure”);

2) Supervisione, gestione del rischio e stabilità sistemica (“Supervision, risk management and system stability”);

3) Creazione di un contesto favorevole agli investimenti ambientale (“Enabling environment”).