Fiat: verso la fine del marchio Lancia, venduta solo in Italia. L’ira dei consumatori

23 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Potrebbe presto calare il sipario su un famoso marchio di macchine italiano, la Lancia.

Sergio Marchionne infatti, come riporta Bloomberg, ha dichiarato che entro due anni ridurrà la produzione a un unico modello, che sarà venduto solo in Italia nell’ambito di una fusione con Chrysler Group LLC.

Gianluca Spina, preside della business school del Politecnico di Milano, sul tema ha dichiarato: “Si tratta di una decisione razionale per una casa automobilistica globale. Il marchio non ha appeal fuori dall’Italia”.

Per frenare le perdite in Europa e aumentare gli utili a livello globale, Marchionne sta ampliando la lista dei modelli Alfa Romeo e Maserati di lusso e lanciando veicoli Jeep in tutto il mondo. E comunque, investendo 55 miliardi di euro in un piano quinquennale, non c’era più denaro a disposizione per rivedere la strategia sulla Lancia.

Indiscrezioni riferiscono che entro il 2016 l’unico modello costruito per Lancia sarà la Ypsilon (12.650 euro), uno dei modelli più venduti in Italia negli ultimi dieci anni. Le vendite di delta termineranno quest’anno e quelle del minivan Voyager l’anno prossimo.

Molte comunque sono state le critiche e più di tre mila “lancisti” hanno firmato una petizione online per salvare il marchio, oltre ad una pagina Facebook intitolata “Sì alla Lancia, no a Marchionne” che ha ricevuto quasi nove mila like.

Su Twitter si sono scatenati con molti messaggi: “sono stato un fan della Lancia da quando ero un ragazzino e ora mi sento come se fossi un malato terminale”, ha detto Pierluigi Gallo, uno dei tanti ammiratori.

Fiat aveva cercato invano di far rinascere il marchio negli ultimi anni, assumendo l’attore Richard Gere e la cantante ed ex first lady francese Carla Bruni per promuovere la Lancia, ma nemmeno loro erano riusciti nel miracolo.