Fiat punta ancora sull’Italia, Stellantis investe 2 mld a Mirafiori e assume 130 giovani

23 Settembre 2021, di Mariangela Tessa

L’Italia resta centrale nei piani di crescita di Stellantis. Lo ha confermato John Elkann all’inaugurazione di Casa 500 e Pista 500 al Lingotto, spiegando che il gruppo nato dalla fusone tra PSA e FCA, “ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride e realizzare progetti innovativi come ad esempio l’infrastruttura di ricarica smart-grid: un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l’intero distretto automobilistico della città”.

Il Lingotto – ha aggiunto – è un “esempio dell’evoluzione del nostro gruppo e di una città, Torino, impegnata a costruire una mobilità sostenibile. Siamo impegnati a salvaguardare il futuro, lavoriamo alla carbon neutrality e per essere leader della nuova mobilità”. Come Stellantis – ha detto ancora il top manager – vogliamo “svolgere un ruolo leader in questa nuova era per garantire la libertà di movimento: e questa è anche l’idea all’origine del progetto di oggi”.

Un messaggio inequivocabile quello del numero uno di Stellantis, che ha aggiunto: “Un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e gli uomini che ci lavorano (a Mirafiori, ndr), ma per l’intero distretto automobilistico della città”.

Stellantis, via a staffetta generazionale in Italia

Sul fronte occupazionale, il gruppo dà il via alla staffetta generazionale. Il gruppo apre le porte a 130 giovani che entreranno nel gruppo grazie all’accordo sul contratto di espansione siglato al ministero del Lavoro con Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri.

Come si legge nel testo dell’intesa, ripreso da Il Sole 24 Ore, si tratta di profili professionali compatibili con il piano aziendale in corso e che verranno assunti con contratto a tempo indeterminato. Nel contempo, usciranno 390 persone nelle aree amministrazione, ricerca, servizi finanziari, comprendendo anche Comau, ci sarà un piano di formazione per 6.500 addetti e il ricorso agli ammortizzatori sociali.

“L’esodo volontario riguarderà lavoratori a cui mancano 5 anni alla pensione. Qualora il numero di coloro che volessero aderire sarà maggiore, le parti si impegnano a valutare la possibilità di accogliere i desiderata dei lavoratori. Per candidarsi c’è però poco tempo, la domanda va presentata entro il 2 ottobre, mentre l’uscita dovrà avvenire entro il 30 novembre” si legge sul quotidiano economico.

È di ieri intanto la notizia delle dimissioni di Mike Manley che, dopo 20 anni di lavoro per FCA, dice addio al gruppo, mantenendo ‘solo’ un posto simbolico nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stellantis. Il manager cambia ruolo e, a partire dal 1° novembre, sarà a capo di AutoNation, in Florida, che è famoso per essere il più grande rivenditore di auto negli Stati Uniti.