Fiat, fine di un’era. Ultima assemblea a Torino

31 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Una giornata storica, sia per la Fiat, che per Torino, e per l’Italia intera. La data di oggi, 31 marzo del 2014, sarà ricordata infatti per essere stata quella in cui si è svolta l’ultima assemblea torinese per l’approvazione del bilancio. (a parte l’altra straordinaria in estate)

La prossima volta, e il futuro, i soci del Lingotto si riuniranno infatti, per la prima volta nella vita di 115 anni di Fiat, in Olanda.

L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha subito lodato l’acquisizione del 100%, parlando di “coronamento di un grande progetto industriale e culturale che abbiamo iniziato nel 2009”. E ha poi rassicurato sul mantenimento di una identità delle due aziende, Fiat e Chrysler.

“Quando si uniscono due aziende con una tale ricchezza di storia e di tradizioni può nascere la sensazione che si perda qualcosa” ma “nei fatti l’unione tra Fiat e Chrysler esiste già da tempo ed è una realtà solida, aperta al mondo e proiettata al futuro”.

“La verità è che l’identità di un’azienda non sta in una ragione sociale. Sta nelle persone che ci lavorano, che ogni giorno la rendono viva e le trasmettono la loro impronta”, ha concluso Marchionne.

Sempre nel decantare l’acquisto di Chrysler, il presidente John Elkann, guardando al prodotto della fusione delle due aziende, la FCA, ha affermato:
“Non dobbiamo piu’ giocare una partita per la sopravvivenza, in fondo alla classifica, senza sapere se ci sara’ un domani. Oggi con Fca, abbiamo la possibilita’ di giocare una vera partita. E il 6 maggio a Detroit vi racconteremo quello che Fca fara’ nei prossimi anni”.

I risultati positivi di cui si parla sono però legati sempre all’estero:
“Guardando anche al Brasile e all’America del Sud: oggi è un mercato dove vendiamo più automobili che in Europa e dove nonostante le difficoltà, ricaviamo grandi successi, come dimostrano i lanci dei nuovi modelli tra cui la nuova A1”, ha detto Elkann definendo l’America del Nord “il nostro più grande mercato”.

Negli Usa “Jeep ha fatto registrare nel 2013 il record storico di auto consegnate e si appresta nel 2014 a raggiungere il traguardo del milione” anche con le auto prodotte “qui in Italia, nello stabilimento di Melfi”. Bene anche il mercato asiatico, “dove stiamo crescendo a ritmi notevoli, con un +48% rispetto al 2012”

Marchionne ha intanto ricordato che gli obiettivi 2014 della Fiat sono un utile della gestione ordinaria a 3,6-4 miliardi, utile netto a 0,6-0,8 miliardi, indebitamente netto industriale tra 0,8 e 1,3 miliardi di euro e che “il nostro obiettivo e’ aumentare le consegne totali nel mondo a 4,5-4,6 milioni di vetture”.