Fed: “Pronti ad essere aggressivi se condizioni peggiorano”

18 Settembre 2019, di Alberto Battaglia

La Federal Reserve ha realizzato le attese del mercato, operando un taglio di 25 punti base nel range obiettivo del tasso dei fondi federali. Una notizia data quasi per scontata che tuttavia, una volta udite le rassicurazioni del presidente Jerome Powell, ha riportato lo S&P 500, dal calo di circa mezzo punto immediatamente successivo alla pubblicazione del comunicato, vicino alla parità (ore 21:41 italiane).

Non è abbastanza per il presidente americano, Donald Trump, che ha commentato su Twitter la decisione del Fomc, definendola “priva di fegato”.

Il comunicato Fed

“Alla luce delle implicazioni degli sviluppi globali per le prospettive economiche e delle pressioni di inflazione ridotte, il Comitato ha deciso di abbassare l’intervallo obiettivo per il tasso dei fondi federali all’1,75-2%“: è quanto si legge nel comunicato stampa pubblicato dalla Federal Reserve, che riporta la decisione del Fomc.

 

Hanno votato contro l’azione deliberata dal Fomc James Bullard, che in questa riunione avrebbe preferito ridurre il range target per il tasso sui fondi federali di 50 punti base 1,5-1,75%; ed Esther L. George ed Eric S. Rosengren, che avrebbero preferito mantenere l’intervallo target invariato.

A votare a favore del taglio dei tassi di 25 base, invece, è stata una maggioranza composta da Jerome Powell, John Williams, Michelle Bowman, Lael Brainard, Richard Clarida, Charles Evans e Randal Quarles.

Le previsioni economiche

Rispetto alle previsioni di luglio restano invariati i livelli dei prezzi PCE per l’anno in corso e per i due anni successivi (rispettivamente 1,5%; 1,9%; 2,0%). E’ stata incrementata di un decimale la previsione per la crescita del Pil Usa nel 2019, al 2,2%. Allo stesso tempo è stata elevata di un decimale la previsione sul tasso di disoccupazione per l’anno in corso, al 3,7%. (Qui la carta compilata dalla Fed, con le previsioni aggiornate).

Siamo in un periodo molto sfidante, lo ammetto”, ha dichiarato Powell, spiegando che i dati economici americani, piuttosto robusti, potrebbero essere colpiti da rischi esterni come le tensioni commerciali, il rallentamento dell’economia globale e dall’andamento dei mercati finanziari. Tutte questioni che la Fed terrà sotto stretto monitoraggio in vista delle prossime decisioni.

Il giudizio del Fomc sull’economia Usa

“Le informazioni ricevute in seguito all’incontro del Fomc di luglio indicano che il mercato del lavoro rimane forte e che l’attività economica è aumentata a un ritmo moderato”, si legge nella nota della Fed, “i guadagni occupazionali sono stati solidi, in media, negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. Sebbene la spesa delle famiglie sia cresciuta a un ritmo sostenuto, gli investimenti fissi delle imprese e le esportazioni si sono indeboliti. Su una base di 12 mesi, l’inflazione e l’inflazione complessive per gli articoli diversi da cibo ed energia sono inferiori al 2%”.

Le mosse future della Fed

“Nel valutare il futuro percorso dell’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali il Fomc continuerà a monitorare le implicazioni date dalle informazioni in entrata per le prospettive economiche e agirà in modo adeguato per sostenere l’espansione, con un forte mercato del lavoro e un’inflazione vicino al suo obiettivo simmetrico del 2%”, si legge nella nota della Fed in merito ai futuri provvedimenti. Non trapela alcun segnale che altri tagli ai tassi potrebbero seguire a breve. Interrogato più volte sul punto, il presidente Jerome Powell ha dichiarato che, qualora l’economia si indebolisse più del previsto, la Fed sarebbe pronta ad essere aggressiva. “Continueremo ad agire sulla base dei dati”, ha precisato Powell nel chiarire che l’atteggiamento della Fed sarà proattivo rispetto ai rischi senza, però, esagerare.

Ulteriori aggiornamenti e dettagli dagli aggiornamenti live nel box sottostante.

 

Il Liveblog è terminato

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:16

Dopo la pubblicazione del comunicato Fed, lo S&P 500 ha preso una rotta discendente che aggrava i ribassi di giornata a –0.58% a 2.988,18 punti.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:19

Questo il giudizio del Fomc sulle attuali condizioni dell’economia americana: “Le informazioni ricevute successivamente all’incontro del Fomc di luglio indicano che il mercato del lavoro rimane forte e che l’attività economica è aumentata a un ritmo moderato. I guadagni occupazionali sono stati solidi, in media, negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. Sebbene la spesa delle famiglie sia cresciuta a un ritmo sostenuto, gli investimenti fissi delle imprese e le esportazioni si sono indeboliti. Su una base di 12 mesi, l’inflazione e l’inflazione complessive per gli articoli diversi da cibo ed energia sono inferiori al 2%”.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:25

Rispetto alle previsioni di luglio restano invariate il livelli dei prezzi PCE per l’anno in corso e per i due anni successivi (1,5%; 1,9%; 2,0%). E’ stato incrementata di un decimale la previsione per la crescita del Pil Usa nel 2019, al 2,2%. Allo stesso tempo è stata elevata di un decimale la previsione sul tasso di disoccupazione per l’anno in corso, al 3,7%. Qui la carta compilata dalla Fed, con le previsioni aggiornate.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:30

“Nel valutare il futuro percorso dell’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali il Fomc continuerà a monitorare le implicazioni date dalle informazioni in entrata per le prospettive economiche e agirà in modo adeguato per sostenere l’espansione, con un forte mercato del lavoro e un’inflazione vicino al suo obiettivo simmetrico del 2%”, si legge nella nota della Fed in merito ai futuri provvedimenti. Non trapela alcun segnale che altri tagli ai tassi potrebbero seguire a breve. 

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:31

E’ iniziata  ora la conferenza del presidente della Fed, Jerome Powell.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:42

Le prossime mosse sui tassi saranno dettate da “come si muoverà l’economia”, ha dichiarato il presidende della Fed, Jerome Powell, ribadendo che non ci sono percorsi “pre-definiti”. Powell ha aggiunto che le aspettative sull’inflazione sono “muted”, calme. Dal meeting di giugno, il Fomc ha notato più tensioni provenienti dall’estero e dalle tensioni commerciali, ha dichiarato Powell.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:43

Donald Trump ha commentato su Twitter la decisione del Fomc, definendola “priva di fegato”: il presidente Usa, con ogni evidenza, aveva sperato in un taglio più aggressivo.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:46

“Continueremo ad agire sulla base dei dati”, ha risposto Powell al cronista che interrogava il presidente sull’opportunità di agire in modo più proattivo, prima che alcuni rischi si possano materializzare nei dati.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201920:59

Powell: “C’è una vera incertezza ed è possibile che dovremo riprendere la crescita organica del bilancio.” 

Alberto Battaglia 18 Settembre 201921:03

“Siamo in un periodo molto sfidante, lo ammetto”, ha dichiarato Powell, spiegando che i dati economici americani, piuttosto robusti, potrebbero essere colpiti da rischi esterni come le tensioni commerciali, il rallentamento dell’economia globale e dall’andamento dei mercati finanziari. Tutte questioni che la Fed terrà sotto stretto monitoraggio in vista delle prossime decisioni.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201921:08

Se l’economia si indebolisce più del previsto, siamo pronti ad essere aggressivi, ha dichiarato Powell, precisando che non ritiene che i tassi negativi [attivi da tempo già in Giappone e nell’Eurozona] sarebbero una mossa appropriata. 
 

Alberto Battaglia 18 Settembre 201921:16

“Non prevediamo una recessione nel prossimo anno”, ha dichiarato Powell, confermando le stime della Fed. Il sentiment degli operatori negli ultimi mesi ha incrementato le probabilità di uno scenario del genere. Il taglio dei tassi non sarebbe motivato dal timore di una recessione, ha lasciato intendere Powell.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201921:19

“La politica fiscale è molto più potente” della politica monetaria, che non può cambiare il corso dell’economia nel lungo termine, ha dichiarato Powell in risposta alla domanda inerente a che cosa la politica monetaria fosse in grado o meno di fare per l’economia.

Alberto Battaglia 18 Settembre 201921:25

I tassi di interesse bassi nelle altre parti del mondo hanno spinto nella stessa direzione anche i tassi americani, in quanto un mercato finanziario estremamente integrato rende difficile non tenere conto delle politiche monetarie degli altri altri stati ad elevato peso economico, ha spiegato Powell, aggiungendo che l’osservazione dei tassi d’interesse nelle altre aree del mondo è parte integrante delle decisioni assunte dal Fomc.