Fed espansiva, chi ci guadagna secondo Fugnoli

1 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Cambio di rotta della Fed. Se “Il 6 maggio 2015 Janet Yellen, affiancata da Christine Lagarde che annuiva vistosamente, disse che il mercato azionario era piuttosto caro. (…)” oggi la situazione appare opposta, fa notare Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, nella sua newsletter settimanale Il Rosso e Il Nero, nella quale si sottolinea che “La politica non può spiegare per intero questa svolta. Certo, quest’anno c’è da aiutare Hillary Clinton a diventare presidente e una Fed democratica deve dare il suo contributo”.

Che succede allora?

“Perché la Yellen 2016 sembra volere sostenere i mercati inventandosi tutte le scuse possibili per non alzare i tassi, mentre la Yellen 2015 cercava chiaramente di farli correggere?” si chiede Fugnoli, secondo cui “i motivi principali della svolta della Fed sono però altri due. Il più importante e strutturale è la Cina, citata continuamente dalla Yellen nel suo discorso. (…) Il secondo motivo che può spiegare una Fed ultraespansiva è che l’accelerazione dell’economia americana che si era vista in febbraio sembra essersi bruscamente esaurita”.

I mercati hanno ovviamente reagito bene alla svolta della Fed.

“Paradossalmente chi ha reagito meno di tutti è stato il contratto future sui Fed Funds, che si è mosso pochissimo perché già si attendeva un solo rialzo da qui a fine anno. Anche per le borse e i corporate bond, del resto, la ragione del rafforzamento non sta tanto nel numero di rialzi dei tassi che si profilano all’orizzonte, quanto nella rilegittimazione della loro forza da parte di una Fed che non li vede più come pericolosamente cari.

L’Europa ha da perdere qualcosa dall’euro di nuovo tonico, che secondo Fugnoli “penalizzerà gli utili e i ricavi fatti all’estero proprio nel momento (siamo a fine trimestre) in cui vanno convertiti in euro. Guadagna in compenso di più dalla minore instabilità cinese e dalla tenuta generale dei mercati globali”.

Certamente favoriti dal nuovo corso sono gli emergenti (bond, azioni e valute). La pressione crescente per un cambiamento politico in Brasile e Sud Africa concorre ad alimentare speranze legittime per una svolta anche strutturale del settore”.

 

Fonte: Il Rosso e il Nero