Fed: “economia vulnerabile a shock”

17 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Ben Bernanke torna a rassicurare i mercati sul rischio di un brusco ritiro delle misure di quantitative easing da parte della Fed. “Enfatizzo che, visto che gli acquisti di asset dipendono dagli sviluppi economici e finanziari, questi non seguono alcun percorso prestabilito”, ha detto, stando alle anticipazioni del suo discorso alla Commissione dei servizi financiari della Camera.

Bernanke ha ripetuto comunque le sue previsioni di metà giugno, affermando che la Fed anticipa che sarà appropriato iniziare a moderare il ritiro degli acquisti “alla fine di quest’anno”, per terminarli “attorno alla metà dell’anno” prossimo. Tutto dipende tuttavia dagli sviluppo economici.

Nel caso in cui le condizioni economiche dovessero migliorare in modo più celere di quanto previsto, allora gli acquisti di asset potrebbero essere ridotti “più velocemente”. Ma se l’outlook dovesse diventare meno favorevole, o le condizioni finanziarie difficili, “il livello attuale degli acquisti potrebbe essere mantenuto per un periodo di tempo più lungo”.

Inoltre, i tassi di interesse negli Stati Uniti resteranno al minimo storico, vicino allo zero, “almeno fino a quando” il tasso di disoccupazione, attualmente al 7,6%, rimarrà sopra il 6,5%. Detto questo, la soglia del 6,5% non rappresenta la condizione sine qua non per alzare automaticamente il costo del denaro. E riguardo proprio al fronte occupazione, si registra un “miglioramento graduale” ma la situzione attuale “non è soddisfacente”. La disoccupazione è ancora “troppo alta”.

L’economia, ha aggiunto, rimane vulnerabile agli shock ed esiste il rischio che una eventuale disputa nel Congresso riguardo al tetto del debito possa ostacolare la ripresa.