Fca-Renault: si riaprono giochi, Francia pronta a sacrificare Nissan

17 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Fca e Renault potrebbero tornare al tavolo delle trattative per discutere su una possibile fusione dopo che la scorsa settimana i colloqui erano tramontati a causa del pressing del governo francese.

Le condizioni individuate per poter riaprire le trattative tra i due gruppi automobilistici, come riporta Il Sole 24 Ore, sono da una parte nuovi equilibri azionari e dall’altra un impegno dello Stato francese, attualmente socio al 15% di Renault, ad alleggerire progressivamente il suo peso e la sua influenza nel futuro assetto del terzo gruppo mondiale di autovetture  e probabilmente un ridimensionamento del 43% ora detenuto da Renault in Nissan.

A far saltare nei giorni scorsi l’accordo proprio l’avversione mostrata dal socio giapponese che non vedeva di buon occhio la nascita di un campione europeo.

Se dobbiamo ridurre la quota di Renault in Nissan per avere una governance migliore – più efficiente e che prende decisioni più veloci – siamo aperti a farlo”.

Così aveva dichiarato il ministro dell’economia Bruno Le Maire confermando che la situazione potrebbe cambiare se il numero uno di Nissan, Hiroko Saikawa, non venisse riconfermato alla prossima assemblea generale per il 25 giugno. Unassmeblea che si preannuncia calda come scrive il quotidiano di Confindustria.

Due importanti proxy advisor hanno inviato agli investitori istituzionali la raccomandazione di votare contro la conferma dell’attuale capoazienda del gruppo giapponese. E per essere confermato Saikawa ha bisogno del voto di oltre la metà dei soci. Insomma, un colpo di scena: un cambio di interlocutore al vertice di Nissan potrebbe ulteriormente rimescolare le carte e avere riflessi immediati sul negoziato tra Fca e Renault.