Fase 2 Coronavirus: calendario 27 aprile 4 maggio

27 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

l prossimo 4 maggio 2020 prenderà il via la famosa fase 2 del piano del governo per arginare i contagi da Covid-19 che hanno messo in ginocchio il nostro sistema sanitario ed economico. Il 26 aprile è stato predisposto, tramite un nuovo decreto del presidente del Consiglio, il primo allentamento delle misure anti-contagio, che prevede una serie di aperture anticipate il 27 aprile.

Le riaperture del 27 aprile

Nel dettaglio lunedì 27 aprile possono riaprire le  imprese e i distretti del settore manifatturiero  site nel territorio nazionale, la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica.

Tra i lavoratori tornati in fabbrica si contano gli operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca, i dipendenti della Sevel di Atessa, joint venture di Fca con il Gruppo Psa e quelli della Whirlpool Napoli.

Dal 27 aprile possono riprendere l’attività tutte le imprese di costruzione impegnate nei cantieri di opere pubbliche considerate strategiche per il Paese, relative a dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e penitenziaria. Lo possono fare se sono in condizione di rispettare il Protocollo sulla sicurezza nei cantieri firmato dal MIT con le parti sociali il 24 aprile, inviando una comunicazione ai Prefetti.

L’imperativo per le riaperture è il rispetto dei protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Tra le regole principali che i datori di lavoro devono adottare nei cantieri troviamo il controllo della temperatura corporea che se supera i 37,5°, comporta il divieto dell’accesso al cantiere e il rispetto di tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in cantiere (in particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene). Dal canto loro gli operai dovranno informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di sintomi influenzali.

Le aperture del 4 maggio

Lunedì 4 maggio entra nel vivo la fase 2 che comporta:

  • riapertura della manifattura, le costruzioni e il commercio all’ingrosso funzionale ( ecco l’elenco attività che possono riaprire)
  • possibilità di muoversi da un comune all’altro entro la stessa regione per motivi di lavoro, salute o «necessità e urgenza»
  • si potrà far visita ai congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie
  • apertura di parchi e giardini pubblici ma non per le aree gioco ove non sia possibile consentire l’accesso contingentato
  • possibilità di allenamenti individuali a porte chiuse e senza assembramenti per atleti, professionisti e non, di ogni disciplina sportiva
  • riaperture delle attività di ristorazione ma solo per vendita a domicilio e d’asporto.