Fare trading in settimana meno liquida dell’estate

12 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Buongiorno a tutti e attenzione, soprattutto per chi si è appena affacciato sui mercati. Questa sarà la settimana meno liquida dell’estate, il che significa o assenza di movimenti, con strumenti finanziari all’interno di pochi punti di range, o aumenti potenziali di volatilità, che spesso possono risultare improvvisi e con salti di prezzo, con tutto ciò che ne può derivare.

La debolezza del dollaro

Di fronte a queste condizioni, è necessaria una quantità inferiore di denaro per far compiere movimenti di prezzo che solitamente si vedrebbero di fronte ad una situazione normale di liquidità, il che sta a significare che se la quantità di denaro immessa in una o più operazioni fosse pari a quella che servirebbe per far muovere il mercato di x punti in market normal conditions, i prezzi si muoverebbero molto di più.

E questo potrebbe impattare sull’andamento del dollaro americano(a rialzo o a ribasso) che, ora come ora, si trova ancora in posizione di debolezza nei confronti delle altre major. Lo yen rimane correlato all’andamento delle borse giapponesi, mentre sterlina e dollaro australiano sono state mosse dal mix di vendita di dollaro americano (ad inizio settimana) e di acquisto di tali divise, in seguito alle comunicazioni di politica monetaria che abbiamo ricevuto.

Ora tocca ai dati

Adesso che le politiche monetarie sono state indirizzate in maniera abbastanza chiara (con l’unica eccezione rappresentata dall’area euro, dove sappiamo che si manterranno i tassi ai livelli attuali o più bassi per un esteso periodo di tempo, non quantificando né il livello di tassi né il time frame di riferimento, ma tanto basta per farci sapere che si resterà accomodanti fino alla fine dell’anno) i dati macroeconomici potrebbero risultare dei buoni market mover, in grado di spingere valute e borse dei Paesi interessati dalla stessa parte, andando a salire di fronte a release positive e a scendere in caso contrario.

QUADRO TECNICO

EurUsd: dopo il raggiungimento dei massimi in area 1.3400, che ha tenuto senza nemmeno far raggiungere 1.3415, che rimane (lui e la ventina di punti successivi) una buona area di resistenza prima di considerare rotture definitive, abbiamo avuto la rottura a ribasso di 1.3365 che ha portato al raggiungimento di 1.3350, trigger point per valutare vendite di dollaro. Abbiamo rotto a ribasso la trendilne rialzista passante su un grafico orario e abbiamo tutta l’area che passa tra i prezzi attuali e 1.3350 che potrebbe fungere da resistenza (pull back sulla trendline e punti statici, con 1.3365 da valutare come livello oltre il quale potremmo tornare verso i massimi. Un superamento a ribasso di 1.3315, potrebbe provare a spingere i prezzi verso 1.3280, sotto il quale potremmo accelerare verso 50.

UsdJpy: il potenziale testa e spalle rialzista ipotizzato venerdì matttina, per assistere alla formazione del quale non avremmo dovuto assistere a rotture ribassiste di 96.25, non è stato confermato ed il mercato, dopo aver raggiunto e sfiorato le aree di minimo precedenti, ha formato un minimo superiore all’ultimo visto, segnalando una perdita di momentum. In caso di superamento rialzista di 97.15 sarà possibile valutare a step il raggiungimento di 97.35, 97.45 e 97.60, mentre in caso di ritorno sotto 96.25, crediamo si possano tentare nuovi minimi o la continuazione della fase laterale in atto.

EurJpy: buona accelerazione dell’euroyen che, dopo aver tenuto le resistenze dove abbiamo visto la possibilità di acquisto di yen venerdì mattina, ha raggiunto e superato il livello di 128.65 che è stato in grado di fare raggiungere i minimi, senza superare quella che consideravamo, e consideriamo tutt’ora, l’area di valutazione per eventuali ulteriori ribassi. Parliamo di 127.90, oltre la quale (una quindicina di punti di tolleranza potrebbero essere d’uopo) si potrebbe assistere a tentativi di accelerazione verso 127.00. Un superamento a rialzo di 128.90 potrebbe portare a tentatici di movimento verso 129.40.

GbpUsd: siamo vicini al livello di 1.5475, quello dove comincia un’area di potenziali supportida poter essere valutata per acquisti di pound su questa che potrebbe essere una correzione di mercato. Un superamento di 1.5435 potrebbe riportare verso figura, mentre un passaggio a rialzo di 1.5515 potrebbe aiutare i prezzi a raggiungere i massimi.

AudUsd: raggiunto e superato il livello di 0.9185, che con la rottura di 0.9195 ha portato ad estensioni oltre 0.92 figura, che puntualmente si sono fermate prima di 0.9225. Continuiamo a seguire 0.9240 per valutare rotture rialziste, mentre in caso di accelerazione oltre 0.9170 sarà possibile valutare tentativi di estensione verso 0.9140 e 0.9100 (se scendessimo sotto 0.9125).

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