Farage: “May sottomessa all’UE, speranze Brexit saranno tradite”

11 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Theresa May è la donna perfetta per l’Ue, servile e sottomessa a ogni capriccio di Bruxelles. Pesante l’accusa che Nigel Farage fa alla premier inglese dalle pagine del Telegraph in cui l’ex leader dell’Ukip, grande sostenitore del fronte del Leave al referendum di giugno 2016, indica la prova che qualcosa è cambiato e che le speranze di una Brexit saranno tradite.

Farage, che fa parte del gruppo parlamentare europeo di destra ELDD (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta), sottolinea come secondo lui May ormai non crede più nella Brexit, come d’altronde ha dimostrato chiaramente in una recente intervista all’emittente radio LBC (Leading Britain’s Conversation) in cui, a detta di Farage, è completamente crollata.

Si è dimostrata incapace di rispondere alla domanda su come avrebbe votato se ci fosse stato ora un referendum. Non ha dato risposta se intende ancora o meno sostenere il Leave. (…) Tutti coloro che ascoltano quell’intervista capiscono che May è ancora a favore del Remain.

In questa intervista infatti il primo ministro che sta attualmente conducendo i negoziati sulla Brexit, ha dichiarato di avere buoni motivi per sostenere l’adesione all’Ue nel referendum del 2016 mentre era ministro degli Interni, ma nel frattempo, dice May, le cose sono cambiate.

“Mi chiedete di dire cosa avrei votato se il referendum si tenesse ora, ma il contesto è diverso, sia a livello internazionale che economico. Sono onesta e franca con voi”.

Un voltafaccia, accusano i sostenitori dell’addio all’Ue. Nigel Farage sottolinea come sia la prova che May non crede più nella Brexit. Una situazione incandescente quella che si è venuta a creare nel regno Unito che questa settimana è impegnato a Bruxelles per l’ennesima fase dei negoziati caratterizzati da una crisi profonda che sta vivendo l’inquilina di Dowing Street.

Proprio la premier May pochi giorni fa aveva dichiarato al Parlamento di prepararsi per ogni eventualità, quindi anche di un’uscita senza accordo con l’Ue. E se così fosse, come paventa il Telegraph, Londra potrebbe aderire al Nafta, l’accordo nordamericano di libero scambio. Un punto di rottura definitivo quindi con Bruxelles.