Factoring al tempo del coronavirus, la strategia di illimity

5 Maggio 2020, di Massimiliano Volpe

Il factoring può svolgere una funzione di supporto alla liquidità delle imprese: rappresenta infatti lo strumento ideale per la gestione e il finanziamento in tempi brevissimi del capitale circolante e la pianificazione dei flussi di cassa per intere filiere di aziende anche nei momenti di crisi economica come quello attuale. Tra gli operatori del settore c’è anche illimity, la banca fondata e guidata da Corrado Passera.
illimity sta lavorando al fianco dei propri clienti anche in questo ambito con nuovi “prodotti” che possano permettere alle aziende di anticipare la fatturazione, studiati quindi per gestire questa fase delicata.
Per capire di cosa di tratta ne abbiamo parlato con Franco Marcarini, responsabile factoring di illimity.

 

Dott. Marcarini, siete una banca innovativa e tecnologica, come avete organizzato l’attività di factoring?
La nostra attività di factoring è partita da zero nel dicembre 2018 – poco dopo l’avvio dell’operatività di illimity – con la costruzione della squadra che ha visto l’ingresso di top senior Banker e professionisti del settore.
Parallelamente, grazie a un vero approccio open banking altamente tecnologico che consente a illimity di integrare soluzioni fintech, abbiamo iniziato a operare con una piattaforma di terzi mentre sviluppavamo la nostra, operativa da metà 2019.
Tratto distintivo del nostro approccio è la capacità di affiancare alla piattaforma tecnologica soluzioni su misura, costruite insieme ai clienti caso per caso per caso. Il factoring per illimity si compone infatti di due diverse fasi, quella di origination che è fatta di relazioni, rapporti umani e incontri che, in questo periodo, realizziamo in video call e quella di execution, simile a quella del fintech, nella quale le imprese fanno una richiesta di factoring direttamente sulla nostra piattaforma digitale che è completa, semplice da usare e permette un’operatività immediata. La tecnologia è molto importante in questo campo per la tempestività di esecuzione, per la gestione di un elevato numero di cessioni di singole fatture, per le attività di monitoraggio e per la gestione dei rapporti con tutti i soggetti coinvolti, incluse le assicurazioni del credito.

Ci sono delle differenze tra factoring tradizionale e quello digitale?
Il factoring è un prodotto che, considerata la tipologia di attività e la breve durata delle operazioni, necessita di strumenti immediati orientati alla fluidità e rapidità di tutto il processo. Per questa ragione la principale differenza tra factoring tradizionale e quello digitale risiede nella rapidità e dinamicità di sviluppare analisi, approfondimenti e processi valutativi per le aziende.
illimity, grazie alla sua architettura fully digital, elimina passaggi inutilmente lunghi e garantisce alle aziende clienti una possibilità più “agile” di richiedere finanziamenti del circolante attraverso il factoring.

Perchè è importante al tempo del coronavirus questa fonte di finanziamento?
Nel difficile contesto in cui ci troviamo il factoring può svolgere un’importante funzione di supporto nel fornire nuova liquidità al mondo produttivo e alle filiere. Rappresenta, infatti, lo strumento ideale per la gestione e il finanziamento del capitale circolante e la pianificazione temporale dei flussi di cassa in entrata e in uscita, anche nei momenti di crisi economica. Il grande valore aggiunto di questo prodotto sul tessuto economico è quello fornire supporto alle aziende in tempi brevissimi, con bassi costi, liberando così ulteriore capacità di credito per le imprese.
Inoltre, illimity, per supportare maggiormente i clienti durante la crisi, ha pensato principalmente a due soluzioni, quello delle proroghe commerciali, anche al oltre quanto previsto dal Decreto Cura Italia, e l’anticipo sui contratti stipulati per fornire liquidità alle aziende che non stanno fatturando.

Come sta andando questo tipo di attività, chi sono i vostri clienti?
Il factoring in questo momento può offrire alle aziende soluzioni per fronteggiare dilazioni di pagamento, per questo motivo stiamo registrando un incremento di tali servizi, cui ricorrono anche aziende che non lo facevano precedentemente. La previsione è che nel prossimo futuro non ci saranno grosse ripercussioni in termini di ricavi, perché è vero che ci saranno meno commissioni per turnover, ma l’allungamento dei tempi genererà più incassi per il margine ottenuto dalla gestione denaro. In generale, il factoring rappresenta per illimity la principale, se non esclusiva, modalità di finanziamento del circolante delle aziende clienti tra cui figurano anche realtà aziendali di piccola dimensione, a partire indicativamente da 5/6 milioni di fatturato, prevalentemente operanti nel settore food e delle utility, fino ad alcuni miliardi. Al contempo, abbiamo assistito aziende anche nei processi di internazionalizzazione e creazioni di legami con filiere produttive a livello europeo.

Quali obiettivi vi siete posti per questo tipo di attività?
La percezione del factoring si sta evolvendo, è ormai uno strumento sempre più diffuso e apprezzato e nel nostro primo anno di attività abbiamo già generato 280 milioni di euro di business originato, un numero molto vicino al target 2020 fissato in 300 milioni di euro.