Economia

Facebook vede secondo semestre in frenata. Obbligo vaccinale per chi torna in ufficio

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Dopo Apple, Google e Microsoft, anche Facebook chiude un trimestre in forte crescita per ricavi e utili. Ma al mercato non basta: nonostante i conti abbiano oltrepassato le attese degli analisti, a preoccupare gli investitori sono le previsioni dell’azienda per un rallentamento nella crescita delle vendite nella seconda metà dell’anno.  Così ieri nell’afterhours di Wall Street, il titolo ha segnato un calo del 3,8% (+37% da inizio anno).

Secondo trimestre a gonfie vele

Procediamo con ordine. Nel secondo trimestre, il colosso tecnologico USA ha visto l’utile salire a 10,39 miliardi di dollari, o 3,61 dollari ad azione, dai 5,18 miliardi di dollari, o 1,80 dollari ad azione, dello stesso periodo del 2020.

Il giro d’affari è invece cresciuto del 56%, il ritmo di crescita più veloce dal 2016, a 29,08 miliardi dollari dai 18,69 miliardi del secondo trimestre dell’anno precedente. Le attese erano per un utile ad azione pari a 3,03 dollari su vendite pari a 27,89 miliardi dollari.

L’azienda fondata e guidata dal CEO Mark Zuckerberg ha dichiarato che nel secondo trimestre dell’anno aveva 3,51 miliardi di utenti mensili sulle sue app, che oltre a Facebook includono anche WhatsApp, Instagram e Messenger, in rialzo dai 3,45 miliardi di utenti dei primi tre mesi dell’anno.

Negli Stati Uniti, gli utenti giornalieri sono rimasti invariati a 195 milioni, mentre in Europa sono diminuiti a 307 milioni utenti dai 309 milioni dei tre mesi precedenti. Il ricavo medio per utente è salito a 10,12 dollari, contro previsioni per 9,66 dollari.

Facebook ha attribuito la buona performance alle vendite pubblicitarie sottolineando come il prezzo medio per annuncio sia cresciuto del 47% mentre il numero totale di annunci visualizzati dagli utenti e’ aumentato del 6%.

Nubi sulla seconda metà dell’anno

Ma gli investitori sono preoccupati per le previsioni fornite dal colosso di Menlo Park. Facebook prevede infatti un rallentamento “significativo” nella seconda metà del 2021. In particolare, a frenare sono i “tassi di crescita dei fatturato su base annua decelereranno in modo significativo su base sequenziale man mano che ci confrontiamo con periodi di crescita sempre più forte”.

Gli analisti attendono una crescita del 31% e vendite pari a 28,22 miliardi di dollari nel terzo trimestre.

Nuove sfida: i controlli sulla privacy introdotti da Apple

La società con sede in California ha anche indicato una serie di altre sfide che avrebbe dovuto affrontare nei prossimi mesi, come i nuovi controlli sulla privacy introdotti da Apple ad aprile.

Tali controlli mirano a limitare gli inserzionisti dal tracciare gli utenti di iPhone a loro insaputa, cosa che secondo Facebook potrebbe avere un impatto sulle sue entrate, in particolare tra luglio e ottobre

Se i consumatori rinunciano a essere tracciati, diventa più difficile per aziende come Facebook indirizzare gli annunci pubblicitari, che costituiscono una grossa fetta delle loro entrate. Facebook ha anche affrontato diverse indagini sulla gestione delle informazioni personali degli utenti, sia nel Regno Unito che in Irlanda e in altri Paesi.

Obbligo di vaccino per chi torna in ufficio

Separatamente, l’azienda ha fatto sapere che obbligherà gli impiegati ad essere vaccinati prima di poter ritornare a lavorare dagli uffici negli Stati Uniti.

La rivale Alphabet-Goolge ha annunciato una simile decisione. In un’e-mail inviata agli oltre 130.000 dipendenti del colosso Internet in tutto il mondo, il ceo Sundar Pichai ha affermato che l’azienda punta ora a riportare la maggior parte della sua forza lavoro nei suoi uffici a partire dal 18 ottobre invece della precedente data prevista del 1 settembre.

 “Questo prolungamento del lavoro a distanza ci darà il tempo di tornare al lavoro fornendo flessibilità a coloro che ne hanno bisogno”, ha scritto Pichai. E Pichai ha rivelato che una volta riaperti gli uffici, tutti coloro che ci lavorano dovranno essere vaccinati.