Facebook: i “mi piace” rivelano razza e gusti sessuali

12 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Attraverso i “mi piace” su Facebook, è possibile capire razza, sesso, quoziente intellettivo e altre informazioni personali degli utenti del social network utilizzabili poi da società di marketing e pubblicità. E’ quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori della Cambridge University insieme a Microsoft Research e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Sviluppando un algoritmo basato sui “mi piace” (che sono pubblicamente disponibili salvo che l’utente imposti criteri stringenti per la protezione della privacy), gli studiosi hanno creato dei profili caratterizzati da una specifica personalità. Questi modelli matematici si sono rivelati accurati nell’88% dei casi nel differenziare gli uomini dalle donne. La precisione sale al 95% per la distinzione tra persone di razza bianca e afro-americani. Cristiani e musulmani sono correttamente classificati come tali nell’82% dei casi.

E’ molto facile cliccare sul “mi piace”. E’ seducente”, ha spiegato il co-autore dello studio David Stillwell aggiungendo che gli utenti “non capiscono che anni dopo tutti questi ‘mi piace’ si ritorcono” contro di loro. Stillwell ha precisato che la ricerca fa uso di dati acquisiti attraverso Facebook ma un approccio simile può essere utilizzando ricorrendo a dati ottenuti attraverso ricerche sul web, email e attività telefonica.

Non si è fatta attendere la replica di Facebook. “La possibilità di predire caratteristiche personali sulla base di informazioni accessibili al pubblico – come ad esempio i codici di avviamento postale, la scelta della professione, o anche la musica preferita – è stata esplorata in passato e non stupisce più di tanto. Non importa come vengano veicolate le informazioni – adesivi, bandiere alle finestre, loghi sui vestiti, o altri dati disponibili online – è già stato dimostrato che i sociologi possono trarre conclusioni sulle caratteristiche personali sulla base di queste informazioni”, sottolinea Facebook in una nota. (TM News, Agi)