Ex ambasciatore Usa in Ue: “guerra dazi sarebbe errore grave”

23 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Con gli Stati Uniti e la Cina che sembrano a un passo dalla definizione di un accordo commerciale, sono numerosi gli esperti che scommettono su una prossima escalation nelle relazioni con l’Unione europea.

Ipotesi che, qualora si rivelasse corretta, “sarebbe un errore”, secondo Anthony Gardner, ex ambasciatore americano nell’UE dal 2014 al 2017. “E la ragione fondamentale è che quando guardi alle nostre preoccupazioni comuni sulla Cina, probabilmente concordiamo sul 90% “, ha detto Gardner in un’intervista alla CNBC.

L’ultimo terreno di scontro Usa- Ue riguarda la posizione del colosso cinese delle tlc Huawei nelle infrastrutture 5G.  Nei mesi scorsi, Trump ha aumentato il pressing sull’Europa per impedire a Huawei di partecipare alle gare per le reti 5G, avvertendo che le infrastrutture della compagnia tecnologica potevano essere utilizzate per spionaggio dal governo cinese. Ma nazioni europee come la Germania non hanno escluso Huawei dai loro piani nazionali per il 5G.

Gardner ha detto che si rammarica che gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, abbiano apparentemente scelto di considerare l’UE come un nemico.

L’ambasciatore ha inoltre aggiunto che sia gli Stati Uniti che l’UE concordano sul fatto che Pechino dovrebbe revocare alcune pratiche, come il trasferimento forzato di tecnologia da parte di imprese straniere ai loro partner cinesi e le restrizioni al mercato delle società straniere.

“Siamo d’accordo sul 90%” delle questioni riguardanti la Cina, ha detto Gardner. “Quello che dovremmo fare è lavorare di più con l’UE, non minacciare l’aumento dei dazi”, ha aggiunto.