Evergrande: non va in porto tentativo per salvare gruppo, default più vicino

21 Ottobre 2021, di Mariangela Tessa

Si complica la situazione di Evergrande, il colosso cinese del real estate, alle prese con un debito da 300 miliardi di dollari.
Il tentativo di recuperare liquidità, attraverso la cessione del 50,1% di Evergrande Property Services Group, la sua divisione di servizi immobiliari, a Hopson Development Holdings non è andato in porto.
Lo ha reso noto la società, affermando che Hopson non avrebbe il “prerequisito per fare un’offerta generale” per la sua unità, senza però fornire ulteriori dettagli. Il super-indebitato colosso cinese ha inoltre sottolineato che continuerà ad attuare misure “per alleviare i problemi di liquidità” e farà del suo meglio per negoziare il rinnovo o l’estensione dei suoi prestiti con i creditori. “In considerazione delle difficoltà, delle sfide e delle incertezze nel migliorare la propria liquidità, non vi è alcuna garanzia che il gruppo sarà in grado di far fronte ai propri obblighi finanziari ai sensi dei relativi documenti di finanziamento e altri contratti”, si legge nel comunicato.

Fallimento intesa fa sfumare incasso da 20 mld di dollari

Il fallimento dei negoziati fa sfumare un incasso di 20 miliardi di dollari di Hong Kong (2,6 miliardi di dollari) e mette nuova pressione per trovare altri modi di raccogliere denaro e far fronte ai suoi obblighi con i creditori.

Le trattative erano iniziate i primi di ottobre e avevano portato alla sospensione temporanea del titolo di Evergrande dalla Borsa di Hong Kong. Dopo lo stop di oltre due settimane, le azioni sono tornate ieri alle negoziazioni registrando un tonfo del 10%: l’annullamento della transizione con Hopson ha reso ancora più improbabile la possibilità che Evergrande tiri fuori un coniglio dal cilindro all’ultimo minuto. I creditori si stanno preparando per un duro default.

In un quadro a tinte fosche, l’unica buona notizia arriva dall’agenzia stampa Reuters, secondo cui il gruppo avrebbe ottenuto un’estensione del prestito obbligazionario insolvente da 260 milioni di dollari. Reuters citando il fornitore finanziario REDD che parla di rara tregua offerta al gruppo di Shenzen il giorno dopo il fallimento dell’accordo con Hopson Development.

Evergrande: cresce rischio contagio

Crescono intanto i timori che il default di Evergrande possa avere conseguenze sistemiche sull‘intero mercato immobiliare cinese. Secondo Li Gan, professore di economia presso la Texas A&M University, esperto del mercato immobiliare cinese, il comparto del real estate del Paese deve essere “sostanzialmente più piccolo” per mantenere l’economia complessiva sana e stabile.

“Abbiamo un rischio troppo grande nel settore. Abbiamo costruito troppe abitazioni, quindi la stabilizzazione deve prima venire da un ridimensionamento del settore”, ha detto mercoledì  alla CNBC. Gan stima che circa il 20% delle abitazioni cinesi siano vuote poiché gli acquirenti accumulano la seconda e la terza proprietà come investimenti. Tutto questo mentre si continuano a costruire milioni di nuove unità ogni anno.