Eurozona, scontro frontale tra Schauble e Draghi sul QE

10 Ottobre 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (SI) – A mettere sotto pressione l’azionario europeo – ai minimi in quasi 7 mesi – sono le nuove tensioni tra il presidente della Bce Mario Draghi e il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble circa le misure da adottare in caso di un ulteriore rallentamento dell’economia dell’Eurozona.

Il mercato si era ormai convinto che vista la situazione economica fragile nell’area euro e vista l’inflazione in continuo calo, la Germania potesse fare concessioni e scendere a compromessi.

Alla riunione annuale del FMI a Washington began, Draghi ha promesso di alleggerire ancora la politica accomodante della Banca centrale se se ne presenterà il bisogno.

Schaeuble ha invece lanciato un allarme contro l’ipotesi di un QE sulla falsa riga di quello americano. Il ministro delle Finanze tedesco ha insistito piuttosto sulla disciplina di bilancio.

“Abbiamo una situazione molto debole per la domanda globale”, dice Michael Every, a capo della ricerca sui mercati finanziari per l’Asia-Pacifico di Rabobank: “Tutte le maggiori aree economiche – Usa, Europa, Giappone e Cina – hanno dei problemi strutturali enormi: devono affrontarli per far sì che la domanda riparta”.