“Europa si dividerà e Russia vincerà guerra entro 5 anni”

9 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – L’Europa deve prepararsi al più presto a un conflitto internazionale su ampia scala, perché la Russia lo sta già facendo. Secondo il generale Frederick Hodges, comandante dell’esercito americano in Europa, “i russi si stanno mobilitando per una guerra che loro pensano scoppierà entro cinque o sei anni”.

Secondo l’alto funzionario dell’esercito yankee non sarà Putin o chi sarà al vertice del Cremlino a dichiararla, ma dalle loro azioni si capisce che stanno “anticipando cose che accadranno, che loro saranno coinvolti in qualche tipo di guerra nei prossimi cinque, sei anni”.

In una lunga intervista pubblicata dal Wall Street Journal e rilasciata a Wiesbaden, in Germania, Hodges offre il punto di vista della Nato sul “fronte russo”, come suggerisce peraltro il titolo dell’articolo (“Fronte russo visto dalla Nato”).

Con il conflitto in Ucraina giunto a un drammatico bivio tra cessate il fuoco o guerra totale, il comandante sostiene che l’Europa sta sottovalutando quella che a suo avviso è “la manifestazione di una visione strategica del mondo” che il presidente russo Vladimir Putin sta traducendo in realtà.

Le tecnologie fornite dalla Russia alle milizie separatiste che combattono l’esercito ucraino comprendono apparati tecnologici avanzati, come i jammer, afferma Hodges. “Non si tratta di una dimostrazione, stanno dispiegando capacità ben al di sopra di qualsiasi livello che un’organizzazione separatista potrebbe approntare”. E di fronte a questi movimenti, si allarma il generale, l’Europa si divide e proprio questo rappresenta “il successo della strategia del Cremlino di fare la guerra senza ammetterlo”.

L’intervista a tutta pagina è pubblicata nel giorno in cui la cancelliera Angela Merkel, dopo la maratona negoziale dei giorni scorsi per porre le basi di una de-escalation, è volata negli Usa per incontrare Barack Obama.

Il presidente americano è sotto pressione da parte dei repubblicani, che vorrebbero l’autorizzazione a inviare all’esercito ucraino armi e tecnologie che possano portare a un veloce rovesciamento delle sorti della guerra nell’Est dell’Ucraina.

Hodges non cita Merkel, apertamente contraria a questa prospettiva, ma punta il dito contro i sostenitori della linea cauta nei confronti di Mosca. “Sapete, francamente, spesso senti certa gente in Occidente dire: non vogliamo provocare i russi. Io penso che la preoccupazione di provocare i russi sia fuori luogo. Non puoi provocarli. Loro stanno già facendo quello che vogliono”.

Fonte: Wall Street Journal

(DaC)