Europa ad Atene: “Non paghi pensioni e salari per due mesi”

13 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un’altra giornata ad alta tensione per la Grecia. E un futuro che appare sempre più incerto per l’Eurozona intera. Non nasconde le proprie preoccupazioni Pierre Moscovici, Commissario Ue agli Affari economici che, in un’intervista al settimanale tedesco Der Spiegel, afferma che uno scenario Grexit, ovvero un’uscita della Grecia dall’euro, potrebbe essere “l’inizio della fine”

Di fatto, ha aggiunto, “se un paese lasciasse l’Unione, i mercati inizierebbero a chiedersi quale sarebbe il prossimo. E questo potrebbe essere l’inizio della fine” per la moneta unica.

Al momento sembra comunque che l’incontro del premier Alexis Tsipras con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz sia andato bene. Tsipras ha infatti mostrato soddisfazione, affermando che “oggi è stata una giornata positiva”. E Juncker è stato chiaro: “Escludo del tutto non fallimento. Non voglio un fallimento. Vorrei che gli europei andassero avanti insieme. Questo non è il momento di dividersi. Questo è il momento di unirsi”.

Tsipras ha intanto informato il membro del partito Syriza Manolis Glezos – noto soprattutto per aver partecipato alla Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale – sui progressi del suo esecutivo. Glezos ha ammesso a tal proposito che ci sono state diverse opinioni su alcune questioni, ma ha mostrato di avere speranza sulla possibilità che si arrivi a un accordo.

In tutto questo, oltre all’avvertimento lanciato dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, l’Europa avrebbe proposto ad Atene di congelare i pagamenti degli stipendi e delle pensioni per un periodo che va da uno a due mesi.

Stando a quanto risulta da un’altra fonte, la proposta dei creditori è stata rivelata da Elena Panaritis, economista greca, membro del Parlamento greco dal 2009 al 2012, vicina al ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, nel corso di un evento che si è tenuto al Deree College nella giornata di ieri. La richiesta sarebbe poi stata confermata oggi.

“Quando diciamo che abbiamo problemi di liquidità, ci dicono di non pagare gli stipendi e le pensioni per uno o due mesi”, ha detto Panaritis, secondo i media greci. I creditori avrebbero fatto la proposta a margine del meeting del Brussels Group che si è tenuto due giorni fa.

“Panaritis non ha rivelato quale dei creditori della Grecia (Bce, Fmi, Ue), ha presentato questa proposta. (…) Sembra comunque che la proposta sia stata fatta al ministro delle finanze Yanis Varoufakis che l’ha immediatamente respinta, descrivendola “vergognosa”, scrive il sito Keep Talking Greece.

Intanto la Grecia si sta preparando ad affrontare un’altra settimana all’ultimo respiro: lunedì 16 marzo scade infatti un’altra tranche dei debiti che ha contratto verso l’Fmi, per un valore di 577 milioni di euro.

Fonte: Protothema

Fonte: Capital

Fonte: Keep Talking Greece