Eurogruppo deve fare i conti con crollo produttività, Pil peggio solo nel post-Lehman

11 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Mentre prende il via la due giorni di incontri dei leader finanziari dell’Eurogruppo, la prima presieduta dall’olandese Jeroen Dijsselbloem, verranno annunciati dati macroeconomici importanti che mostreranno l’entita’ dei danni inflitti dalla crisi del debito e dalle misure di rigore imposte negli stati piu’ fragili dell’area euro.

E’ previsto infatti il calo trimestrale piu’ intenso della produttivita’ in quasi quattro anni. Secondo le stime degli analisti interpellati da Bloomberg, il Pil e’ sceso dello 0,4% nel quarto trimestre. E’ la contrazione piu’ pesante dai primi tre mesi del 2009, quando l’economia della regione e’ cata del 2,8%. Erano i tempi del crack di Lehman Brothers. I dati veranno resi noti giovedi’ 14 febbraio.

Tassi & Congiuntura: dopo la riunione della Bce e dopo l’annuncio del piano irlandese per ridurre il costo del debito gli spread di Italia e Spagna hanno registrato un lieve calo, dovuto principalmente al ribasso del tasso italiano e spagnolo. Il tasso a 5 anni irlandese è sceso ai minimi da ottobre 2005. La riunione dei leader europei si è conclusa dopo oltre 24 ore con un accordo sul bilancio Ue 2014-2020. L’accordo, che fissa impegni per 960 Mld€ e pagamenti per 908 Mld€, passerà al vaglio del Parlamento europeo, percorso che potrebbe richiedere diversi mesi. La Bce ha comunicato che la prossima settimana le banche dell’area restituiranno 5 Mld€ dell’operazione di rifinanziamento a tre anni.

Nelle passate due settimane sono stati restituiti 140,6 Mld€ contro i 489 Mld€ erogati con la prima operazione. Oggi pomeriggio è attesa la riunione dell’Eurogruppo. Tra i temi di discussione: il piano di aiuti per Cipro, la verifica dei progressi della Grecia e l’ipotesi di ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm. Non è inoltre escluso che i ministri discuteranno dell’andamento del tasso di cambio soprattutto dopo che la Francia ha evidenziato la necessità di fissare un target di lungo periodo e dopo che il Commissario agli Affari economici e monetari Rehn, in un’intervista ad un quotidiano austriaco, ha auspicato una maggiore coordinazione a livello di G7 e G20. Su Cipro si è pronunciato anche il membro della Bce, Asmussen, secondo cui il pacchetto di aiuti sarà pronto entro fine marzo. Secondo un’indiscrezione riportata da Ft, che cita un memorandum confidenziale, sarebbero allo studio tre ipotesi di cui la più drastica contemplerebbe la possibilità di estensione dei perdite agli “uninsured bank depositors”. Si tratta di un’opzione caldeggiata dalla Germania per porre freno all’utilizzo dell’isola come base per il lavaggio di denaro e per l’evasione. In settimana sono attese le aste su medio e lungo termine (tra cui anche il comparto 30 anni) dell’Italia fino a 8,5 Mld€. L’Efsf ha comunicato che riaprirà l’emissione di un titolo a dieci anni fino a 1 Mld€.

Negli Usa chiusura di settimana in calo per il tasso decennale che nella seduta di venerdì si è attestato poco al di sotto della soglia del 2%, nonostante i nuovi massimi segnati dal comparto azionario. L’inizio di settimana potrebbe vedere tale comparto un po’ sotto pressione in vista dell’asta da 24 Mld$ in programma mercoledì. In totale gli Usa emetteranno 72 Mld$ di titoli a 3,10 e 30 anni. Sul fronte macro, il dato di dicembre della bilancia commerciale ha evidenziato un forte restringimento (38,5 Mld$, minimo da 3 anni) grazie ad una ripresa delle esportazioni (+ 2,1% m/m) a fronte di un calo del 2,7% dell’import. L’export è stato trainato principalmente dalle vendite di forniture industriali e petrolio , mentre sono scese drasticamente le importazioni di greggio, ai minimi da quasi 16 anni. Il dato dovrebbe avere un certo impatto sulla seconda lettura del Pil dell’ultimo trimestre che potrebbe essere rivista al rialzo. Sul fronte politico è molto atteso domani il discorso sullo stato dell’unione che Obama terrà al Congresso in sessione riunita, durante il quale il presidente si focalizzerà soprattutto sulla necessità di supportare il mercato del lavoro ed evitare l’impatto negativo della partenza di tagli automatici alla spesa il prossimo 1 marzo (cosiddetto sequester) .

Valute: venerdì si è assistito ad un apprezzamento del dollaro vs euro dopo il dato migliore delle attese sul deficit commerciale Usa. Questa mattina il cambio è in lieve recupero, poco al di sopra dei minimi da 2 settimane. Per la settimana i supporti si collocano a 1,3260 e 1,30, la resistenza a 1,35. I dati della CFTC mostrano che gli speculatori la scorsa settimana hanno continuato ad aumentare l’ammontare delle posizioni nette che puntano ad un rialzo dell’euro/dollaro; attualmente è sui massimi dal luglio 2011. Yen in apprezzamento vs euro in un contesto di assenza di numerosi operatori asiatici per festività nazionale. Per questa settimana i supporti si collocano a 122 e 120, la resistenza a 127,70. Debolezza per il dollaro australiano questa notte dopo il calo dei prestiti immobiliari a dicembre. Segnaliamo lo scorso venerdì l’apprezzamento del real brasiliano dopo che il ministro delle finanze brasiliano Guido Mantega ha dichiarato che il governo consentirà alla valuta un altro 5% di apprezzamento.

Materie prime: in rialzo il Brent, fino ai 119$/b grazie ai dati cinesi migliori delle attese. In lieve calo invece il Wti (-0,1%) penalizzato dall’abbondanza di scorte negli Usa. Anche i metalli industriali hanno beneficiato dei dati cinesi, guidati dal rialzo dello zinco (+1,9%). Misti i preziosi, tra gli agricoli in calo la soia (-2,3%) dopo che l’Usda prevede forti raccolti in America Latina. I dati della CFTC mostrano che gli speculatori hanno aumentato le posizioni rialziste nette in future ed opzioni sul comparto per la quarta settimana consecutiva (+11% circa) portando l’ammontare sui massimi da 9 settimane.

Azionario: chiusura di settimana in positivo per i listini europei dopo i cali degli ultimi giorni e sulla scia del rialzo dei listini statunitensi. Il rialzo è stato guidato dal comparto bancario e automobilistico. In Italia in rialzo la maggior parte dei titoli, in calo Telecom Italia e Saipem.Negli Usa i listini azionari hanno proseguito la fase di rialzo con l’indice S&P500 ai massimi da novembre 2007. L’ottimismo è suffragato dal contestuale momento favorevole sia per i dati trimestrali societari sia per quelli macro.

Il comparto che ne ha maggiormente beneficiato è stato quello tecnologico, grazie anche alla prosecuzione del recupero di Apple (+1,4%) e di Hewlett Packard (+2,6%), quest’ultimo miglior titolo del Dow Jones. Sul fronte emergenti, venerdì l’indice MSCI EM ha chiuso in lieve rialzo (+0,1%) spinto dal listino cinese (+0,6% lo Shanghai Composite) dopo i buoni dati macro sull’export. Lieve rimbalzo anche per il Brasile (+0,2%). Questa mattina gran parte delle borse asiatiche sono chiuse per festività (Cina tutta la settimana, Singapore fino a martedì, Hong Kong fino a mercoledì), chiusura fino a martedì anche per il Brasile. Segnaliamo durante la notte il nuovo record storico per la borsa filippina ed indonesiana.

Informazioni stampa sui titoli

TELECOM ITALIA – La società ha annunciato i dati preliminari relativi all’anno 2012 che si è chiuso con ricavi in calo, rispetto al 2011, dell’1,5% 29,5 Mld€. Calo più marcato per l’Ebitda (-4,2%), attestatosi a a 11,7 Mld€ L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 dicembre 2012 è risultato in calo di 2,14 Mld€ a 28,27 Mld, ma al di sotto del target di 27,5 Mld atteso dall’azienda. Sono stati fortemente ridotti i dividendi: il dividendo che verrà pagato questa primavera si ridurrà a 1,97 centesimi di euro per le azioni ordinarie e a 3,07 centesimi per le risparmio.

ENEL – La società ha comunicato un accordo per una nuova linea di credito da 9,4 Mld€ della durata di 5 anni che andrà a sostituire quella in scadenza nell’aprile 2015 da 10 Mld€, finora totalmente inutilizzata. La nuova linea verrà attivata in coincidenza con la scadenza di quella precedente.

EDISON- La società del gruppo EDF ha chiuso il 2012 con un EBITDA di 1,1 Mld€, in crescita del 23,9% e utile netto a 81 Mln dopo il forte risultato negativo per 871 Mln registrato nel 2011, secondo un comunicato. L’indebitamento finanziario è sceso invece a 2,6 Mld€, in calo di 1,3 Mld rispetto al 2011. La società ha inoltra comunicato che distribuirà la cedola per le azioni di risparmio che sarà pari a 0,15 €, di cui 0,10 euro relativi agli esercizi 2010-2011.

GOOGLE -Il presidente della società Schmidt venderà il 42% delle sue azioni della società per un valore di 2,51 Mld$. La cessione delle azioni classe A sarà distribuita nell’arco di un anno in modo tale da evitare impatti significativi sul prezzo di mercato. La società ha comunicato che tale operazione consentirà maggiore diversificazione e liquidità per il portafoglio di Schmidt.

LINKEDIN – Il social network sale del 21,3% e chiude a 150,48$ la seduta di venerdì. A tale rialzo ha contribuito l’annuncio di ottimi profitti trimestrali e la previsione di forte crescita per l’anno in corso.

VODAFONE GROUP – La seconda società di telefonia mobile del mondo, registra un aumento dell’1,4% nella seduta di venerdì, dopo che Bank of America Merrill Lynch ha aumentato il rating a “buy” da “neutral”. Il broker ha motivato tale aumento in seguito all’aumento dei dividendi della società in USA, la vendità della sua quota di Verizon e la possibilità di buybacks.

PEUGEOT – Il governo ha annunciato che non lascerà crollare l’impresa che rappresenta i due terzi della produzione automobilistica francese, e si dichiara pronto ad un ingresso nel capitale. La notizia arriva il giorno dopo l’annuncio da parte della società di una maxisvalutazione di asset pari a 4,1 Mld€ .

Overview della settimana

Chiusura di diverse piazze asiatiche ed i quella brasiliana per festività

· Attesi i Pil preliminari del quarto trimestre delle principali economie dell’area Euro e dell’intera eurozona. I dati potrebbero registare un peggioramento rispetto al terzo trimestre

· Eurogruppo: tra i temi di discussione: Cipro, anche se la decisione è stata rimandata a marzo dopo le elezioni presidenziali; l’ipotesi di ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm; l’andamento del mercato valutario

· Discorso di Draghi dopo la visita al Parlamento spagnolo

· Riunione BoJ: non sono attese nuove misure espansive.

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