Euro, la prova che c’è in atto una fuga di capitali

23 Febbraio 2017, di Mariangela Tessa

Mentre continuano ad addensarsi le nubi sulla resistenza della zona euro alla nuova ondata di populismi e, di conseguenza, si fa sempre più forte la paura del collasso della valuta unica, la Norvegia è diventata meta sempre più ambita per gli investimenti degli europei. Che stanno comprando a man bassa proprietà immobiliari.

Non è un caso – come si legge nel blog  – che a Oslo siano sempre più numerose le abitazioni acquistate e non abitate, circa il 40% del totale. Segno evidente che gli stranieri stanno comprando appartamenti senza nessuna intenzione di trasferirsi nella capitale norvegese. Ma solo come “parcheggio del denaro” contro il rischio euro.

A favorire gli acquisti è tra l’altro il crollo della corona, che ha perso terreno nei confronti del dollaro e dell’euro a causa del ribasso dei prezzi del petrolio. La Norvegia è infatti grande esportatore di greggio in Nord Europa e ha risentito molto del ribasso dei prezzi del Brent.

La corona norvegese ha quindi perso nell’ultimo anno circa il 6% nei confronti dell’euro, ma il timido recupero delle quotazioni del petrolio ha avuto riflessi diretti sul cambio e la corona norvegese si sta quindi rafforzando nei confronti dell’euro. Ma anche, come dicevamo contro il dollaro, tanto che gli economisti di Armstrong economics prevedono a breve il raggiungimento di nuovi record dal 1985.