Euro ai nuovi minimi di 12 anni, poi risale. Ma entro un mese parità con il dollaro

16 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – L’euro, che gli analisti di Goldman Sachs vedono arrivare alla parità sul dollaro tra sei mesi, ha toccato i nuovi minimi di 12 anni rispetto al biglietto verde, scendendo fino a $1,0457 durante le contrattazioni asiatiche nella notte, prima di guadagnare l’1% circa nei confronti del dollaro.

Sostenuto dai commenti di Visco, l’euro è balzato +1,16% a $1,0615 (18.10 circa ora italiana).

Per ora le perdite accumulate nel 2015 sono del -13%, un sintomo della crescente divergenza tra le politiche monetarie di Europa e Stati Uniti. Se la Federal Reserve si avvia ad alzare i tassi di interesse dopo anni di politiche ultra accomodanti, la Bce ha appena lanciato un programma straordinario di acquisto di titoli di stato.

“È un periodo unico nella storia. L’Euro non è mai stato scambiato a questi livelli”, dice Jens Nordvig, senior strategist di Nomura, aggiungendo che il rischio di un ritracciamento sta salendo. “È molto possibile che l’euro continui a calare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Secondo Goldman Sachs tra tre mesi il tasso di cambio sarà 1,02 dollari, tra sei mesi toccherà la parità e tra 12 mesi scenderà addirittura a 85 centesimi per poi testare il livello minimo di 80 cents, alla fine del 2017.

Gli analisti di Nomura sono ancora più pessimisti nei confronti dell’euro e sono convinti che la divisa toccherà l’area di 1-0,95 dollari nel giro di uno-due mesi. È dal 2002 che la moneta unica non vale un dollaro.

Gli economisti di Barclays, da parte loro, prevedono che la Fed possa cambiare strategia già da giugno e imporre una stretta monetaria, che sarebbe solo la prima di una lunga serie.

Molti sono gli analisti che vedono l’euro scendere sulla parità. A gennaio il team di economisti di Goldman vedeva la moneta unica stabilizzarsi su 1,08 dollari a fine anno. Dopo gli ultimi sviluppi la previsione è stata rivista a 95 centesimi.

(DaC-Lna)