Eurizon, numeri in crescita nel 2017

14 Febbraio 2018, di Alessandro Chiatto

Eurizon chiude il 2017 con un utile netto in crescita del 38,9% rispetto al 2016, attestandosi a 511,1 milioni di euro. L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) è pari a 1,23 miliardi, di cui 714,4 milioni derivanti dalla cessione, perfezionata lo scorso 21 novembre, della partecipazione in Allfunds Bank a fondi appartenenti a Hellman & Friedman e GIC. Cresce anche il valore del patrimonio, che a fine 2017 è pari a 313,6 miliardi, e in aumento dell’8,2% rispetto a fine 2016.

La raccolta si conferma ai vertici della classifica in Italia per il quinto anno consecutivo, con oltre 19 miliardi di euro sui 12 mesi. Il contributo maggiore deriva dai fondi comuni su cui sono confluiti 18,7 miliardi, quasi un quarto della raccolta dell’intera industria italiana dell’asset management. Analizzando le categorie, i flussi si concentrano sui fondi obbligazionari per 10 miliardi e sui flessibili per 8,6 miliardi. Positivi anche i fondi bilanciati (1,5 miliardi) e gli azionari (824 milioni), mentre i deflussi dell’anno sui fondi monetari si attestano a 2,2 miliardi. Tali risultati portano la società a emergere anche nel confronto internazionale, con la società che si attesta prima in Europa per raccolta sui fondi multiasset.

Grande contributo alla raccolta è stata data dai PIR, i piani individuali di risparmio, commercializzati in Italia attraverso la rete del Gruppo Intesa Sanpaolo. La raccolta complessiva per questi prodotti nel 2017 raggiunge 1,92 miliardi, costituiti per circa 1,7 miliardi da fondi retail e per la parte restante da soluzioni per la clientela istituzionale.

“Siamo pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti grazie alla sempre più stretta e proficua collaborazione con i nostri distributori e con gli altri partner italiani ed esteri. La forte interazione con le reti dei collocatori che è alla base dello sviluppo della società ci ha contemporaneamente avvantaggiato di fronte alle novità regolamentari introdotte dalla MIFID II”, afferma Tommaso Corcos (nella foto), amministratore delegato di Eurizon. “Nel 2018 puntiamo a rafforzare il nostro ruolo nel contesto di riferimento e la nostra riconoscibilità anche al di fuori dei confini nazionali, forti del mandato affidatoci dal nuovo Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo per i prossimi quattro anni”.