Etruria, Pd: “Colpa del crac solo di Bankitalia”

1 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

La responsabiiltà del crac di banca Etruria è tutta di Bankitalia. Così il presidente dem Matteo Orfini, al  termine dell’audizione del procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi sul caso dell’istituto toscano presso la commissione di inchiesta sulle banche.

“Si sta sgretolando il castello di sciocchezze e sta emergendo la vera responsabilità del fallimento di Banca Etruria che è stata della Banca d’Italia non solo in termini di vigilanza ma per un suo ruolo financo eccessivo”.

Il procuratore capo Rossi durante la sua audizione aveva posto l’accento sul pressing esercitato da Banca d’Italia nel 2013 sulla banca aretina affinchè scegliesse Banca Popolare di Vicenza come partner di elevato standing in vista di una possibile fusione con l’istituto toscano. Una scelta singolare ha detto Rossi.

“Ci è sembrato un poco strano  che venisse dalla Banca d’Italia incentivata l’aggregazione di Banca Etruria con Popolare di Vicenza la quale, leggendo dalle fonti aperte le ispezioni di Via Nazionale era in condizioni simili (…) la mancata operazione portò poi Bankitalia a censurare e sanzionare i vertici e al commissariamento dell’istituto a febbraio 2015. (…) Dalla relazione Bankitalia a noi inviata, la terza ispezione su Etruria, si legge che è stata lasciata inevasa la richiesta dell’organo di vigilanza di operazione con partner di elevato standing, non è stata portata all’attenzione dell’assemblea dei soci l’unica offerta giuridicamente rilevante cioè quella avanzata da Bpvi (…) Ora approfondiremo, abbiamo fatto già richiesta ai colleghi di Vicenza di mandarci i documenti. Da quello letto a fonti aperte qui da voi nella Commissione ci è sembrato un pochino strano”.

Immediata la replica di Bankitalia.

“Bankitalia ha chiesto ad Etruria di adottare una serie di misure correttive e di ricercare l’aggregazione con un partner di elevato standing (…) La scelta del partner è stata rimessa all’autonoma valutazione degli organi aziendali”.

L’audizione sul crac di Etruria non è passata liscia la tensione è esplosa quando Carlo Sibilia del M5S ha incalzato il procuratore Rossi sul ruolo di Boschi senior. “I crediti deteriorati che hanno destabilizzato la banca sono stati concessi tra il 2008 e il 2010″ ha sentenziato Rossi dunque in un periodo in cui il padre della sottosegretaria ancora non era tra gli amministratori della banca dicono i dem.