Esplosione prezzi farmaco contro l’Aids, colpa della finanza

22 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – E’ polemica negli Stati Uniti dopo che il prezzo di una delle medicine più usate e più vecchie nella cura dei pazienti positivi al virus dell’Aids è schizzato nel giro di una notte da 13,50 dollari a 750 dollari a compressa.

Il prezzo della medicina in questione, Daraprim, è salito dopo l’acquisizione del marchio da parte di Turing Pharmaceutical, una start-up guidata da un ex hedge fund.

A seguito del ritocco in alto dei prezzi, il costo per la cura di pazienti affetti dal virus Hiv salirà a centinaia di dollari ogni anno. Situazione che, a quanto sembra, spingerà numerosi ospedali a sostituire la medicina in questione con altre meno care ma meno efficaci.

L’aumento dei prezzi effettuato da Turing non è un esempio isolato. Mentre la maggior parte dell’attenzione è concentrata sui prezzi dei nuovi farmaci per le malattie come il cancro, l’epatite C e il colesterolo alto, vi è anche una crescente preoccupazione per enormi aumenti dei prezzi sui vecchi farmaci, alcuni dei quali generici, per lungo tempo pilastri nel trattamento di alcune malattie.

Seppure in alcuni casi, l’incremento del prezzo è dovuto alla scarsità, in altri è il risultato di strategie aziendale volte ad acquistare vecchi farmaci poco usati e trasformarli in costosi “farmaci altamente specializzati”. (mt)