Escalation guerra contanti, pagamenti con impronte digitali

11 Aprile 2016, di Daniele Chicca

N EW YORK (WSI) – A partire da questa estate il governo giapponese ha intenzione di testare un nuovo sistema mai sperimentato prima, che consentirà ai cittadini di comprare qualsiasi cosa nei negozi usando semplicemente le loro impronte digitali.

Ovviamente anche se non viene detto è un modo molto efficace per monitorare (e inevitabilmente controllare) le spese e i risparmi della popolazione. È una misura che se entrasse nella vita di tutti i giorni porterebbe all’estremo la guerra ai contanti in atto lanciata da governi e banche centrali di tutto il mondo.

Ufficialmente la speranza dell’esecutivo della potenza asiatica, la terza economia al mondo per Pil nominale, è quella di aumentare l’afflusso di turisti stranieri. Il sistema infatti contribuirerebbe a prevenire i casi di rapina, furto e altri atti criminali, liberando la gente dalla necessità di portare con sé carte di credito e banconote.

L’obiettivo è che di ottenere una tale efficacia del sistema innovativo in modo da poterlo fare entrare in vigore in tempo per le Olimpiadi di Tokyo del 2020.

In un mondo di tassi negativi, ormai all’ordine del giorno in Giappone e altri paesi industrializzati, governi e banche centrali stanno iniziando a mettere al bando le banconote di grosso taglio e non nascondono la volontà di sperimentare sistemi di pagamento senza contanti.

L’obiettivo delle autorità è evidentemente quello di scongiurare una corsa agli sportelli delle banche e poter così imporre tassi sempre più negativi senza rischiare effetti collaterali e dannosi nelle attività commerciali e nei consumi della gente.

L’esperimento non è nuovo nel panorama mondiale. Il governo di Nicolas Maduro in Venezuela, per esempio, ha già istallato 20mila sistemi di rilevazione delle impronte digitali nei supermercati.

Fonte: The Japan News