Dal 1990 emissioni abbattute del 25% nell’Ue, ma l’Italia è sotto la media

1 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

Dal 1990 al 2018 il peso delle emissioni europee di CO2 per ogni euro prodotto dall’economia si è più che dimezzato, anche se l’Italia, in termini di abbattimento dell’anidride carbonica, ha conseguito risultati al di sotto della media Ue. Lo si apprende dai dati ufficiali inoltrati allo United Nations Framework Convention on Climate Change.

Dal 2017 al 2018 le emissioni di CO2 si sono ridotte nell’Ue (incluso il Regno Unito) del 2,3%; mentre il confronto fra 2018 e 1990 mostra una riduzione arrivata al 25,2%. L’Italia ha ridotto l’anidride carbonica dispersa nell’atmosfera, rispettivamente, dello 0,9 e del 17,2%. Quest’ultimo risultato è il meno positivo fra quelli registrati dagli altri tre grandi Paesi europei: Germania (-31,3%), Francia (-18,9%) e Regno Unito (- 41,8%).

In termini di carbon intensity il risultato messo a segno dall’economia europea risulta ancor più evidente: per ogni euro generato dall’economia gli stati Ue hanno emesso 277 grammi di CO2 contro i 582 grammi del 1990. In tal modo l’economia europea ha potuto proseguire la sua crescita senza incrementare, di pari passo, le emissioni. Anzi, quest’ultime sono diminuite grazie, soprattutto ai cambiamenti avvenuti nel settore energetico e del riscaldamento, laddove le emissioni dovute alla combustione del carbone si sono ridotte di quasi 50 milioni di tonnellate. Nel 2018, inoltre, è rimasto stabile l’inquinamento da gas serra dovuto al trasporto stradale, dopo quattro anni di incrementi consecutivi.

Entrando nel dettaglio per i singoli Paesi si nota come Regno Unito e Germania abbiano avuto il ruolo più importante, in assoluto, sulla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra nel periodo compreso fra 1990 e 2018: il taglio osservato nei due Stati vale, da solo, oltre la metà della riduzione complessiva registrata dall’Ue.

Pochi, invece, i Paesi che hanno incrementato e non diminuito le emissioni di CO2. La Spagna è l’eccezione più notevole, con un incremento delle emissioni del 15,5%, pari circa a 45 milioni di tonnellate di anidride carbonica in più emessa nel 2018 rispetto al 1990. Ad aver aumentato le emissioni nello stesso periodo anche Cipro (+55%), Portogallo (+15%), Irlanda (+9,9%), Austria (+0,6%).

Nel più recente confronto 2017-2018 i Paesi più virtuosi, quelli che più hanno ridotto le emissioni di gas serra, sono stati Bulgaria (-6,3%) e Croazia (-5%).