Warren attacca i Big Four: azioni FAANG ai minimi da gennaio

8 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

“Per ripristinare l’equilibrio del potere nella nostra democrazia, per promuovere la concorrenza e per garantire che la prossima generazione di innovazione tecnologica sia vibrante come l’ultima, è ora di spezzare le nostre più grandi aziende tecnologiche”. Lo ha detto la senatrice americana in corsa per le primarie dei Democratici, Elizabeth Warren, determinata a ristabilire regole eque per la concorrenza che sfidino il potere dei giganti del web come Amazon e Facebook. Per farlo Warren proporrà un progetto di legge che “faccia svanire le fusioni tecnologiche che indeboliscono illegalmente la concorrenza”, nonché una legislazione che vieterebbe alle società e-commerce e di vendere sulla piattaforma propri prodotti (come AmazonBasics).

Questo piano forzerebbe il divorzio di Facebook da WhatsApp e Instagram, la cessione di Whole Foods da parte di Amazon e di Waze da parte di Google, scrive il New York Times.

“Voglio un governo che assicuri che tutti – anche le più grandi e potenti aziende d’America – giochino secondo le regole”, ha detto Warren in una nota, “per fare ciò, dobbiamo fermare questa generazione di grandi aziende tecnologiche che usano il loro potere politico per modellare le regole a loro favore e il loro potere economico per spegnere o acquisire ogni potenziale concorrente”.

Oggi l’indice Nyse Fang +, che include i grandi nomi tech del listino americano, sottoperforma l’indice S&P cedendo 1,12% contro un calo dello 0,80% per l’indice di riferimento. L’indice Faang + è sceso oggi al livello minimo dallo scorso 29 gennaio.