Elezioni Usa: tra Clinton e Trump un terzo incomodo

29 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – I candidati ufficiali in corsa per la carica di nuovo inquilino della Casa Bianca al posto di Barack Obama ormai ci sono: per i democratici l’ex segretario di Stato Hillary Clinton e per i repubblicani il magnate newyorchese Donald Trump. Ma all’orizzonte si profila un terzo incomodo che potrebbe rivelarsi particolarmente “pericoloso” per entrambi.

Si tratterebbe di un terzo partito che potrebbe dare filo da torcere sia alla Clinton che a Trump come rivela un sondaggio del Wall Street Journal e della Nbc news secondo cui i due principali candidati in corsa alla Casa Bianca avrebbero entrambi raggiunto un alto grado di impopolarità, tanto da lasciare spazio all’emergere di un terzo partito, composto da Gary Johnson, il candidato del Libertian Party e di Jill Stein la candidata dei Verdi che insieme raccolgono circa il 16% dei consensi elettorali. Nel sondaggio in particolare è stato chiesto ai votanti di indicare un terzo nome e da qui la sorpresa: circa il 13% degli attuali elettori della Clinton si dice disposto a votare per Johnson o per Stein e il 9% di coloro che sostengono il tycoon newyorchese si dichiarano pronti a fare altrettanto. Numeri che spaventano anche alla luce del fatto che il Libertian Party dovrebbe presentarsi in tutte gli Stati mentre i verdi almeno in 3 quarti di essi. Inoltre nel sondaggio la forbice di vantaggio della Clinton su Trump dal 5% è crollata all’1 per cento.

Un altro sondaggio, della Quinnipiac University invece dà una fotografia diversa delle intenzioni degli elettori che saranno chiamati alle urne a novembre. All’inizio del mese l’ex segretario di Stato, Hillary Clinton godeva di un certo vantaggio sul tycoon newyorchese di quattro punti percentuali. Ora invece Trump avanza arrivando a ottenere il 40% dei consensi contro il 42% di quelli che otterrebbe la Clinton. Il tutto a meno di un mese dalle convention dei due partiti. La Clinton è la preferita dalle donne, afroamericani, latinoamericani e giovani, mentre Donald Trump gode del consenso di uomini e persone anziane. Gli elettori inoltre considerano l’ex first lady più preparata a diventare presidente degli Stati Uniti rispetto a Trump, nonchè più intelligente e con standard morali più altri. Trump invece è considerato più onesto e affidabile della Clinton e un leader con più carisma e forza.

Infine un dato da tenere in considerazione che preoccupa molto. Il 61% degli intervistati è convinto che la campagna per le presidenziali 2016 sta contribuendo a far aumentare odio e pregiudizi negli Stati Uniti e il 67% degli intervistati ne  addossa le colpe a Trump e solo il 16% a Hillary Clinton.

Fonte: WSJ