Elezioni Usa, Clinton verso ticket con donna che si batte contro le banche

22 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Hillary Clinton e’ aperta alla possibilita’ di un ticket tutto al femminile in caso dovesse vincere la corsa alla Casa Bianca. Lo ha anticipato alla stampa americana, John Podesta, presidente della campagna dell’ex first lady.

“Iniziamo con una ampia lista per la vicepresidenza, poi restringeremo il campo, e senza dubbio ci sono donne”, ha detto, precisando che la candidata alle primarie democratiche vuole “la persona migliore”.

Secondo alcune fonti riportate dai media americani il nome al primo posto e’ quello di Elizabeth Warren, senatrice progressista, nota anche per sue posizioni critiche nei confronti del sistema bancario, che per ora si e’ mantenuta neutrale tra i due sfidanti. Sessantasei anni, nata a Oklahoma City, Warren ha insegnato all’Universita’ di Harvard. Già consigliere nel dipartimento del Tesoro con l’amministrazione di Barack Obama, è rispettata da tutti proprio per la sua caratura e per la sua indipendenza intellettuale.

Ci sono allora anche altre possibilità meno ingombranti per Hillary, come scrive l’ Huffington Post. Una è Claire McCaskill, 62 anni, avvocato del Missouri. Un’altra è Amy Klobuchar, 52 anni, magistrato del Minnesota. Tutte e due sono note soprattutto per essere le prime donne senatrici dei rispettivi Stati.

Allo stesso tempo, Hillary si trova a dover fare i conti anche con altri equilibri, offrendo un riconoscimento alle minoranze che fin qui l’hanno sostenuta in forze. La vice presidenza potrebbe andare a un afroamericano o a un rappresentante dei latinos.

Nel frattempo, dopo le primarie a New York la sfida per la Casa Bianca e’ diventata  ormai una questione tra Hillary Clinton e  Donald Trump. Cosi’ per il tycoon e’ ora di passare alla ‘fase due’ della sua campagna elettorale. Basta eccessi: per affrontare l’ex first lady serve un approccio piu’ presidenziale, con toni fermi ma piu’ pacati. E con tanto di gobbo elettronico e speechwriter per i discorsi – spiegano nel suo entourage – in modo da ridurre al minimo i rischi di andare troppo oltre le righe.

In casa democratica invece e’ invece pressing su Bernie Sanders, perche’ getti la spugna e permetta a Hillary di concentrarsi sul vero obiettivo: Donald Trump, appunto. “Sanders sosterra’ il candidato democratico alla Casa Bianca, chiunque esso sia”, ha assicurato il responsabile della sua campagna, Jeff Weaver, aggiungendo inoltre che il senatore del Vermont “rimarra’ nel partito democratico dopo le primarie, anche se dovesse perdere”.