Elezioni Usa, Clinton all’attacco: “Ora basta”

5 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – E’ andato in onda sul canale progressista Msnbc il duello televisivo fra i due candidati democratici in corsa alla casa Bianca, l’ex first lady Hillary Clinton e Bernie Sanders, il primo faccia a faccia a cinque giorni dalle primarie democratiche che si terranno nel New Hampshire e che decreteranno chi tra i due sarà il candidato alle presidenziali Usa.

Un dibattito in cui Sanders ha accusato la Clinton di aver incassato denaro da Wall Street per la sua campagna a cui risponde la stessa Clinton sottolineando come Sanders spinga il suo programma troppo a sinistra, facendolo diventare troppo idealista e come tale promettendo cose che non si possono mantenere.

“La sua è un’agenda impossibile da attuare vuole la sanità gratuita per tutti, le università gratuite per tutti e altre cose che rappresentano un programma liberal inattuabile. Io lotto per le persone che non possono aspettare questi cambiamenti”.

Terreno di scontro fra i due è sul concetto stesso di politica progressista e mentre Sanders ricorda gli anni passati in cui la ex first lady si definiva una moderata, la stessa Clinton ammette di aver sbagliato a usare quella definizione.

“Io sono una progressista che vuole che le cose siano portate a termine” – ha sentenziato Hillary Clinton, mentre Sanders dal canto suo si è definito come un democratico socialista che ”non prende denaro da Wall Street” e qui la stoccata alla Cliton, che risponde:

“Un progressista è un politico che fa progressi e questo è quello che intendo fare”.

Sulla politica estera e la lotta al terrorismo in particolare, entrambi sono concordi sul piano di Obama per armare le popolazioni locali. Sanders coglie l’occasione per ricordare alla Clinton che quando era senatrice nel 2002 aveva votato pro-guerra in Iraq.

“Un voto nel 2002 non è un piano per sconfiggere l’Isis” – ha risposto la Clinton – “dobbiamo guardare alle minacce di oggi” e una minaccia alla stabilità arriva dalla Russia. Il dibattito si conclude con una stretta di mano fra i due e la Clinton che esorta gli elettori a votare “usando il cuore e la testa”, mente Sanders promette una “rivoluzione politica”.