Elezioni, prove di governo M5S-Lega

15 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Si sono sentiti telefonicamente i due vincitori sulla carta di quest’ultima tornata elettorale, Matteo Salvini della Lega Nord e Luigi Di Maio del Movimento Cinque Stelle.

Il segretario della Lega ha telefonato a Di Maio per iniziare a trattare sulla scelta dei presidenti di Camera e Senato, che dovranno essere decisi dopo l’insediamento del Parlamento, il prossimo 23 marzo. A renderlo noto con un post su Facebook lo stesso Di Maio che però ha smentito un qualsiasi incontro a breve.

“Poco dopo le ore 20 ho ricevuto una telefonata da Matteo Salvini. Mi fa piacere raccontarvi cosa ci siamo detti perché voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza. Ho ricordato a Salvini che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica del Paese, con il 32% dei voti, pari a quasi 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia, e che alla Camera abbiamo il 36% dei deputati. Per noi questa volontà è sacrosanta e vogliamo che venga rispecchiata attraverso l’attribuzione al MoVimento della presidenza della Camera dei Deputati. Questo ci permetterà di portare avanti, a partire dall’Ufficio di Presidenza, la nostra battaglia per l’abolizione dei vitalizi e tanto altro. Così come Salvini ha riconosciuto il nostro straordinario risultato, anche io ho riconosciuto il successo elettorale ottenuto dalla Lega. Domani i nostri capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli si confronteranno anche con le altre forze politiche. L’interlocuzione sulle presidenze delle Camere, come abbiamo già detto, è slegata da ciò che riguarderà la formazione del governo“.

Dal canto suo Salvini si mostra aperto ad un’alleanza con i pentastellati.

“Un accordo per formare un governo con il Movimento 5 Stelle? Escluso il PD, tutto è possibile (…) Non mi alzo la mattina dicendo “Matteo deve andare al governo” ma gli elettori mi hanno affidato il mandato di formare un governo e che quindi farà tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per tenere fede a questo mandato”.

Ma gli italiani cosa pensano? Chi deve andare al governo? A quasi 10 giorni dal voto ha provato a raccogliere le opinioni l’istituto Piepoli secondo cui il 44% degli italiani è favorevole ad un esecutivo guidato dal Movimento 5 Stelle, mentre per il 32% è meglio un governo di concordia nazionale, scelto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.