Elezioni, la strategia di Mattarella per evitare di tornare alle urne

21 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Se dalle elezioni del prossimo 4 marzo non dovesse uscire un vincitore assoluto, come prevedono molti degli ultimi sondaggi diffusi prima del blackout elettorale, il ruolo del Presidente della Repubblica nel gestire la fase del dopo voto sarà fondamentale. Soprattutto con la nuova legge elettorale che assegna buona parte dei seggi con il sistema proporzionale e lascia spazio agli accordi del post voto.

Secondo un dossier su Il Sole 24 Ore, sarà volontà del presidente Sergio Mattarella evitare un ritorno alle urne in tempi brevi, non prima dell’estate, e considerando che in autunno si attende la legge di bilancio. Durante le consultazioni, il Capo dello Stato ascolterà tutte le forze politiche per verificare la possibilità di costruire una maggioranza di governo. Il “metodo” sarà quello facilitare le intese, senza però togliere responsabilità politica ai partiti.

Chi frena di più sull’ipotesi di “governo del presidente” è proprio Mattarella nella convinzione che un governo debba avere la fiducia del Parlamento e quindi un’investitura delle forze politiche. Un governo guidato da Paolo Gentiloni dimissionario con lo “scudo” del Colle non potrà quindi durare a lungo secondo il commento. Un passo importante sarà vedere chi avrà la maggioranza per eleggere i presidenti di Camera e Senato. Dopo la loro elezione, inizieranno le consultazioni

Questa maggioranza fornirà un’indicazione utile di partenza al capo dello Stato. Se il Centro Destra, coalizione data in vantaggio dai sondaggi, ottenesse la maggioranza alla Camera e al Senato, avrà l’incarico. Ma, si legge nel dossier, il capo dello Stato potrebbe far valere le prerogative dell’articolo 92 della Costituzione. E “questo vuol dire che nella scelta di alcune caselle delicate come l’Interno il punto di vista del Colle avrà il suo peso”.