Elezioni in Russia, Putin stravince: “plebiscito è merito degli inglesi”

19 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

Come ampiamente previsto dai sondaggi, Vladimir Putin è stato rieletto con oltre il 76,67% dei voti (con quasi il 100% delle schede scrutinate) alla presidenza della Russia per altri sei anni, fino al 2024.  Tutti gli altri sfidanti arrancano, con percentuali a singola cifra.

A salvarsi è solo il comunista ‘col Rolex’ Pavel Grudinin, l’unico in grado di superare la soglia del 10%. Per Grudinin ha votato oltre 8,54 milioni di persone, per Zhirinovsky circa 4,140 milioni di elettori. Il quarto posto è andato a “Iniziativa civile” della soubrette Ksenia Sobchak, con l’1,67% dei voti. Hanno votato per lei più di 1.197.000 persone..

“Vi ringrazio: il successo è il nostro destino“, ha detto Putin parlando alla folla riunita al Maneggio, a due passi dalla Piazza Rossa, nella gelida notte moscovita. “Ora è importante essere uniti e includere nella nostra squadra anche chi ha votato altri candidati. Il successo è il nostro destino. Lavoreremo tutti duramente per il futuro della grande Russia”, ha detto il presidente. Un risultato che mostra “la fiducia e la speranza” del popolo russo, ha scandito parlando alla folla riunita in piazza del Maneggio, alle spalle della Piazza Rossa.

Il risultato, per quanto previsto sin dall’inzio,  è stato influenzato dallo scontro con Londra sul caso dell‘ex agente dell’intelligence di Mosca Serghei Skripal. Il portavoce della campagna elettorale di Putin, Andrei Kondrashov, ha ringraziato pubblicamente il premier britannico Theresa May per aver fatto impennare l’affluenza.

“Ancora una volta la Gran Bretagna non ha capito la mentalità della Russia: se ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce compatto al centro della forza e il centro della forza oggi è senz’altro Putin”.

A questo proposito, subito dopo la vittoria, Putin, parlando per la prima volta del caso Skripal, ha detto:

“E’ assurdo pensare che abbiamo tentato di avvelenare Skripal prima delle elezioni e dei Mondiali di calcio. Se si fosse trattato di nervino di tipo militare Serghei Skripal sarebbe morto sul posto: noi abbiamo distrutto il nostro arsenale chimico mentre i nostri partner non lo hanno ancora fatto”. 

Tornando alle quetsione interna, il presidente ha detto che non prevede alcuna riforma costituzionale. Rispondendo alla domanda, chi sarà il nuovo primo ministro, Putin ha spiegato che sta cominciando a pensarci. Ha aggiunto che tutti gli annunci saranno fatti dopo l’entrata in carica. Ha anche risposto alla domanda se intende partecipare alle elezioni del 2030.

“Ascoltami, mi sembra che quello che stai dicendo sia un po’ ridicolo. Pensaci, secondo te resterò in carica fino ai 100 anni? No”, ha detto il presidente.