Elezioni europee, Citi punta sull’Italia. Tutti i titoli “buy”

27 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Post elezioni europee gli esperti di Citigroup si domandano cosa farà ora Matteo Renzi, forte del trionfo del Pd sul Movimento 5 stelle e su Forza Italia. Nel breve termine potrebbe emergere un rimpasto di governo.

Il rischio di elezioni anticipate è aumentato, anche se gli economisti della banca d’affari non se le aspettano quest’anno. Inoltre non possono escludere che Giorgio Napolitano possa dimettersi per facilitare l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica pro-Europa/pro-riforme, in grado di fornire ulteriore supporto a Renzi.

Naturalmente per gli investitori questi ultimi sviluppi sono positivi per le riforme e le prospettive di crescita dell’Italia, anche se rimangono numerosi ostacoli, in particolare la persistente debolezza del contesto macro.

Comunque, ancora una volta l’Italia ha sorpreso con un esito elettorale che è stato molto diverso da ciò che i sondaggi indicavano, ovvero un potenziale micidiale sorpasso del Movimento 5 stelle guidato da Beppe Grillo a discapito del Pd di Matteo Renzi.

Invece alla fine Renzi è riuscito a portare il suo partito al 40,8%, raddoppiando quasi il M5S (21,1% ). Forza Italia di Silvio Berlusconi è a un lontano terzo posto (16,8%), mentre i due membri più giovani del governo sono andati molto male: NCD di Alfano ha ottenuto il 4,4%, Scelta Europea di Monti solo lo 0,7%.

“Matteo Renzi è stato un maestro nel raccogliere consensi, mentre i suoi avversari hanno perso un’opportunità unica di fronte al declino inarrestabile di Berlusconi, sperimentando risultati molto modesti se non scarsi”, aggiungono gli analisti di Citi.

In particolare, il Movimento 5 stelle di Grillo ha perso un’opportunità unica di giocare un ruolo attivo nelle riforme in Italia. “Non possiamo escludere che la sua collera anti-establishment praticamente contro tutto possa aver alienato gli elettori italiani. Quindi il M5S potrebbe essere vicino al suo momento chiave: se Grillo se ne va, il movimento rischia di svanire; se rimane, il suo messaggio anti- politico potrebbe essere molto più debole”.

“Anche se crediamo che il M5S sia inadatto per seguire il Paese, pensiamo che possa avere un impatto molto positivo, evidenziando i problemi cronici dell’Italia”, prosegue l’analisi di Citi. “Tale risultato sorprendente, a nostro avviso potrebbe essere un segnale che gli italiani sono davanti alla curva nella tempesta Vox Populi che ha colpito altri Paesi europei durante il week- end. Perché?”, si domandano gli esperti.

“Crediamo che uno dei motivi principali possa essere il fatto che l’Italia non è più in uno stato di negazione con gli italiani che stanno gradualmente cambiando la loro mentalità anche grazie alla spinta arrivata da Beppe Grillo”, spiegano. “Tuttavia, dopo aver flirtato con le sirene del Vox Populi, gli italiani potrebbero aver deciso che è il momento di essere pragmatici e sostenere le persone come Matteo Renzi che, almeno sulla carta, vuole riformare l’Italia”.

E ora? Renzi potrebbe finalmente cominciare a cambiare l’Italia come aveva promesso quando è stato eletto. Sebbene non sia amato dal Parlamento attuale, che è stato eletto sotto il precedente segretario del Pd, “riteniamo che il premier abbia abbastanza potere per forzare sia l’attuale Parlamento a seguirlo sulla strada delle riforme o, ma è improbabile nel breve termine, a indire nuove elezioni, accusando il parlamento attuale di non sostenerlo nei suoi sforzi di riforma”.

In particolare, gli esperti di Citi si aspettano da Renzi un rimpasto di governo, mantenendo a bordo alcuni ex parlamentari del M5S, che hanno lasciato il partito a causa proprio dell’indisponibilità di Grillo a discutere di riforme, e limitando il potere dei partiti di Alfano e Monti. Credono che i parlamentari di questi partiti alla fine accetteranno sapendo che, se si arriverà a nuove elezioni, potrebbero non essere rieletti. Infine, si attendono che i parlamentari del Pd finalmente sostengano Renzi il cui governo è stato convalidato da un voto elettorale.

Citigroup mantiene pertanto la sua visione positiva sull’Italia visto che anni di sottoperformance lasciano spazio per ulteriori sovraperformance delle azioni italiane in un contesto di mercato azionario nel suo complesso positivo.

Il broker consiglia agli investitori di attuare una strategia bilanciata, favorendo banche/finanziari e titoli di qualità, evitando le azioni di società completamente esposte al mercato domestico.

I buy includono Autogrill, Luxottica, Prysmian, Yoox, Wdf così come Unicredit, Mediobanca e le società di risparmio gestito come Banca Generali e Mediolanum.

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