Economista: “Europa è diventata Quarto Reich”

14 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Oltre a essere afflitta da seri problemi politici ed economici, l’Unione Europea è in piena crisi esistenziale. Per uscirne dovrebbe fermarsi a riflettere su come la globalizzazione stia cancellando tutti i confini morali e geografici, nonostante le differenze culturali al suo interno.

Secondo gli economisti e i commentatori riuniti a una tavola rotonda l’Europa è entrata in una nuova era di incertezza e i singoli paesi come l’Italia si trovano davanti a un bivio: rinunciare del tutto alla sovranità oppure riconquistarla e tornare a trattare in autonomia con Russia e Stati Uniti.

Il giornalista Marcello Veneziani ha sottolineato che i processo di eliminazione di tutte le frontiere in Europa è arrivato in un momento di lampanti differenze tra gli stati membri in termini di vitalità economia e sovranità politica. 

Su quest’ultimo punto delicato è intervenuto anche l’economista Alberto Bagnai, il quale ritiene che l’Italia, paese dipendente, dovrebbe negoziare ora i termini che piu’ le convengono con la Germania e con chi comanda in Europa.

Come paese, ha spiegato l’autore di saggi di successo come Il tramonto dell’euro e L’Italia puo’ farcela, siamo di fronte a una scelta: “possiamo partecipare all’Unione Europea che è diventata il Quarto Reich e che è osteggiata dagli Stati Uniti, oppure possiamo guadagnare un po’ di autonomia e trattare in modo indipendente con Russia e Washington”, ha detto il professore dell’Università di Pescara.

“Senza limiti legati alle frontiere, una qualsiasi società puo’ crescere senza misura”, ha dichiarato Veneziani, sottolineando l’importanza del mantenimento dei confini nazionali. Serve una classe dirigente che non sia in grado soltanto di vincere le elezioni ma anche di gestire gli affari statali in un periodo di grande crisi e incertezza.