Economia globale rischia doppio smacco da tensioni commerciali

30 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Le tensioni commerciali in corso che hanno colpito i mercati verso la fine dell’attuale ciclo economico potrebbero causare un “doppio smacco” per l’economia globale. A lanciare l’avvertimento il Ministro del Commercio e dell’Industria di Singapore Chan Chun Sing mentre cresce la tensione tra le due maggiori economie mondiali con gli Stati Uniti in procinto di preparare nuove tariffe contro tutte le restanti importazioni cinesi se i prossimi colloqui commerciali tra Donald Trump e Xi Jinping falliscono.

“La cosa più importante è se questo porterà ad una perdita globale di fiducia e di investimenti. E se questa perdita globale di fiducia e di investimenti coincide con quello che chiamiamo i problemi del ciclo tardivo sui mercati finanziari, allora potremmo avere un doppio smacco”.

Così Chan parlando alla Cnbc durante la Settimana Internazionale dell’Energia di Singapore. Il termine “ciclo tardivo” si riferisce a una fase di ripresa economica in cui l’attività ristagna e la crescita rallenta. I mercati azionari di tutto il mondo sono crollati nelle ultime settimane, mentre gli investitori sono sempre più scossi da sviluppi quali l’aumento dei tassi d’interesse, l’indebolimento dell’economia globale e la diminuzione delle prospettive di guadagno.

All’inizio di questo mese il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto le sue previsioni di crescita globale in quanto le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i partner commerciali hanno iniziato a colpire l’attività economica mondiale. Singapore è una minuscola economia del sud-est asiatico che dipende fortemente dal commercio, il che la rende vulnerabile qualora ci sia un peggioramento del conflitto tra Stati Uniti e Cina. Le sue esportazioni di beni e servizi nel 2017 sono state pari a quasi il 200% del suo prodotto interno lordo di circa 300 miliardi di dollari, secondo la Banca Mondiale. Secondo la banca centrale del paese, le attuali incertezze globali si tradurranno in una crescita più lenta per il resto di quest’anno e nel 2019. Da qui l’avvertimento di Chan.

“Penso che dobbiamo essere preparati a far sì che la situazione possa richiedere un po’ di tempo prima di migliorare”.