eCommerce, con il secondo lockdown cresce del 32% guidato dalle donne e baby boomer

21 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

Anche durante il secondo lockdown, gli italiani si sono affidati sempre di più all’eCommerce e ai pagamenti digitali per effettuare acquisti in sicurezza, confermando il trend di crescita già riscontrato in primavera e che non sembra destinato a fermarsi al termine della pandemia. Così emerge dall’ultima indagine della mobile Bank N26 secondo cui il volume totale degli acquisti sui siti di eCommerce è infatti aumentato del 32% rispetto al periodo antecedente il secondo lockdown, arrivando a rappresentare quasi un terzo del totale delle spese degli italiani.

Cresce del 21% il numero totale delle transazioni online, con un aumento particolarmente significativo nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni (+22%). Notevole anche la crescita del 64% del numero di acquisti eCommerce rispetto allo stesso numero di giorni durante il primo lockdown, grazie anche alle giornate del Black Friday e del Cyber Monday, che hanno convinto molte persone ad acquistare online i regali di Natale avvantaggiandosi di interessanti sconti.

eCommerce: chi fa più acquisti digitali?

A trainare la crescita degli acquisti digitali le donne che sempre di più scelgono l’eCommerce per le proprie spese, con un aumento del volume degli acquisti online del 35% e una crescita del 25% del numero di transazioni, rispetto al -1% e +6% registrati rispettivamente durante il primo lockdown.

Anche la categoria degli Over 65 ha segnato un significativo aumento del 24% del volume degli acquisti online, mentre il numero totale delle transazioni sui portali di eCommerce è aumentato del 18%, segno che anche la popolazione più matura è ormai pronta per un cambio delle abitudini di acquisto, come già riscontrato durante il primo lockdown.

Al contempo è diminuito del 12% il numero dei prelievi presso gli sportelli bancomat, a conferma del crescente interesse degli italiani per i pagamenti digitali e contactless e della loro disaffezione verso il contante, sebbene la riduzione sia stata meno marcata rispetto al primo lockdown, probabilmente per via delle restrizioni meno severe.

“L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure restrittive stanno accelerando la spinta verso la digitalizzazione dei pagamenti e il sempre maggior utilizzo dell’e-commerce, una tendenza che era già evidente nel primo lockdown e che sta modificando il modo in cui gli Italiani utilizzano il proprio denaro.
Il passo successivo, che deve essere necessariamente guidato da tutti gli attori del nostro mercato, è consolidare questa tendenza e far comprendere davvero a tutti gli utenti che il digital banking non è solo uno strumento per rispondere a una situazione di emergenza ma un nuovo modo di fruire dei servizi finanziari che riduce costi e tempi e migliora l’esperienza d’uso. N26, che da sempre ha l’ambizione di offrire servizi bancari che possano facilitare e rendere più trasparente l’esperienza bancaria da mobile, attraverso prodotti e servizi caratterizzati da immediatezza e semplicità di utilizzo, è sicuramente in prima linea per favorire il passaggio alla cashless society”, commenta Andrea Isola, General Manager Italia e South East Europe di N26.