E se gli analisti fossero troppo cauti sugli utili europei 2018?

8 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Le stime in circolazione in questi giorni sugli utili 2018 delle società europee potrebbero essere troppo caute. È questa l’idea che serpeggia tra alcuni analisti, alla luce di quello che è attualmente il consensus per il prossimo anno, ovvero quello di un rimbalzo dei profitti dell’8%.

Negli ultimi anni – come ricorda Bloomberg –  la tendenza degli esperti è stata quella di essere più ottimisti nelle stime degli utili rispetto a quella che poi si è rivelata essere la realtà. Una realtà che spesso ha dovuto fare i conti una crescita economica europea più anemica delle previsioni Ma quest’anno le cose potrebbero andare diversamente.

“I margini stanno crescendo al tasso più rapido in sette anni, mentre gli utili sono ai massimi da sei anni” hanno sottolineato Nick Nelson e Karen Olney, analisti di Ubs, nel report sulle previsione per il 2018.

Un view orientata al bello arriva anche da Pictet:

“Il sole splende sulle azioni della zona euro”, ha scritto Luca Paolini, strategist di Pictet Asset Management, in una nota del 6 dicembre, lasciando intendere che il prossimo anno dovrebbe essere decisamente positivo per l’azionariato europeo.

Paolini ha ricordato che il ritmo della crescita economica europea è al momento doppio rispetto alla media di lungo termine mentre l’inflazione è inferiore  rispetto al target del 2% della Banca centrale europea. Tutto questo mentre la Bce continua a non voler “stringere troppo la cinghia della politica monetaria”