Dudley (Fed): “Dirigenti bancari responsabili degli scandali”

27 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

Destinata a far discutere la proposta lanciata dal Presidente uscente della Fed di New York, William Dudley secondo cui i banchieri devono essere ritenuti personalmente responsabili degli scandali. Il che si traduce sui loro sistemi di pagamento per cui Dudley propone in sostanza di pagarli con debito a lungo termine.

Secondo Dudley le lezioni che arrivano da fallimenti sistemici del sistema bancario non dovrebbero essere ignorate. Così il presidente uscente della Federal Reserve di New York, ha insistito su diverse modifiche da apportare onde evitare che si ripetano gli errori del passato.

“Dobbiamo riconoscere che un regime normativo efficace e una vigilanza globale non sono sufficienti. Dobbiamo anche concentrarci sugli incentivi che le banche e i loro dipendenti devono affrontare. Dopo tutto, gli incentivi disallineati hanno contribuito notevolmente alla crisi finanziaria e continuano a influenzare la condotta e il comportamento delle banche”.

Dudley ha citato diversi scandali bancari di alto profilo: dal caso Wells Fargo, in cui i dipendenti hanno creato circa 3,5 milioni di conti falsi, a quello dello scandalo Libor fino alla manipolazione nel mercato del forex. In ciascuno dei tre casi, gli incentivi finanziari hanno spinto i dipendenti delle banche a imbrogliare.

“Questi casi recenti sono particolarmente preoccupanti in termini di dimensioni e flagranza, e – nel caso degli scandali di manipolazione dei tassi – vi è anche la collusione da parte dei dipendenti. Questi episodi sottolineano l’enorme potere che hanno gli incentivi di influenzare e distorcere il comportamento, portando potenzialmente a danni massicci alla reputazione e alle finanze della banca”.

Dudley ha così proposto diversi cambiamenti per combattere questo stato di cose tra cui rendere i manager, e non gli azionisti, più responsabili personalmente, cambiando il sistema della remunerazione. “La cultura delle banche deve cambiare per evitare il ripetersi della crisi finanziaria”, ha detto William Dudley che a tal proposito ha chiesto tra i molteplici cambiamenti, che gli incentivi retributivi vadano al di là dei premi per le prestazioni a breve termine.