Draghi: siamo pronti a “tassi negativi sui depositi”

23 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Se la situazione dovesse richiederlo, qualsiasi strumento potrebbe essere utilizzato, inclusi i tassi negativi sui depositi”. Lo ha sottolineato il presidente della Bce Mario Draghi in un’intervista al quotidiano svizzero Neue Zurcher Zeitung, in cui sottolinea la disponibilita’ di risorse per l’Eurotower “il cui uso dipende dallo scenario: ad esempio se i mercati del denaro dovessero fermarsi reagiremmo in maniera completamente diversa che se ci fosse un rallentamento della situazione economica”.

Le “banche deboli europee dovrebbero uscire dal mercato”, ha detto il banchiere, affermando che questo è uno degli obiettivi dell’esame sul settore avviato nel 2014 e che il denaro dei contribuenti sarà usato solo ”come ultima risorsa” nei salvataggi.

Nell’area euro si vedono “dei primi segnali incoraggianti” dall’economia, ma il presidente della Bce mette in guardia dallo sbilanciarsi su “previsioni eccessivamente ottimistiche”.

La ripresa “è ancora debole e il rischio di battute d’arresto è ancora elevato”.