Doris: “MPS va salvata, filiali banche come cabine telefoniche”

10 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Dobbiamo evitare che scatti il bail-in su una banca come MPS e allora va bene qualche sacrificio”. A dirlo il patron di Mediolanum, Ennio Doris in un’intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato a tutto campo dell’attuale situazione delle banche italiane.

“Entro l’anno il sistema bancario uscirà dall’incertezza. Il problema grosso, che è MPS sarà risolto con la vendita delle sofferenze e l’aumento di capitale. E per questo stiamo facendo degli sforzi come sistema e noi direttamente, con altri 10 milioni versati in Atlante 2 che si aggiungono ai 50 milioni che abbiamo messo in Atlante 1. Ma a parte Mps non ci sono problemi se non quelli specifici di piccole banche, ma è ordinaria amministrazione”.

In merito al bail-in il fondatore, presidente e primo socio al 40% di Banca Mediolanum ha risposto specificando che “la banca, o uno se la compra, o la chiudi: la selezione è inevitabile e nell’interesse di tutti”.

Intanto ieri la Fabi, il sindacato dei banchieri ha reso noti alcuni numeri allarmanti che riguardano i lavoratori dipendenti nel settore bancario. In particolare è emerso che nel giro di 3 anni, dal 2013 al 31 marzo 2016, sono usciti dai gruppi bancari italiani 11.988 persone e altre 16.109 sono pronte a lasciare entro il 2020 in base agli accordi sindacali degli ultimi piani industriali. Di questi 8.928 sono potenzialmente prepensionabili. Da qui una riflessione di Ennio Doris.

“Le filiali faranno la fine delle cabine telefoniche. A che serve se non entra nessuno?”.

Secondo il patron di Mediolanum nel prossimo futuro non esisteranno più gli sportelli bancari e il personale specializzato sul territorio per dare consulenza e risolvere problemi complessi come un fido o un mutuo e inoltre servirà molta innovazione. Infine da non sottovalutare, come specifica Ennio Doris, la concorrenza estera.

“A un soggetto estero basterà aprire una filiale in Italia senza aver bisogno di quell’autorizzazione della Banca d’Italia che oggi serve per salire oltre il 10% in un istituto, per entrare nel mercato nazionale e offrire a tutti il servizio via internet”.