Dopo due mesi di boom, fondi attivi attraversano momento no

4 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Dopo che nei primi due mesi dell’anno sembrano aver riscoperto i loro superpoteri, marzo riporta con i piedi per terra i fondi di investimento attivi. Secondo i dati raccolti da Jefferies Group e ripresi da Bloomberg, solo il 36% dei portafogli large-cap ha mostrato una performance superiore al Russell 1000 a fronte dell’oltre 50% mostrato a febbraio,

I risultati di marzo minacciano così di soffocare la sperata fase rianimazione dei fondi attivi, che hanno sofferto per anni.

“Marzo è stato un brutto mese”, ha dichiarato Steven DeSanctis, strategist per Jefferies, che ricorda che se la sottoperformance dovesse continuare, segnerebbe il dodicesimo anno consecutivo in calo rispetto ai propri benchmark.

In un mercato in cui appare determinante la selezione dei titoli, il problema è dunque fare la scelta giusta. Cosa che non si è verificata lo scorso mese quando la selezione dei fondi attivi si è focalizzata sui titoli difensivi come quelli appartenenti al settore dell’assistenza sanitaria, mentre il mercato ha favorito, grazie ad un atteggiamento più accomodante della Fed sui tassi, tecnologia e immobili.