Dollaro mostra i muscoli dopo la FED, i livelli da tenere d’occhio

17 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Dollaro, osservato speciale dei mercati oggi, all’indomani della riunione della FED. Come previsto, la banca centrale Usa ha confermato, in linea con le stime, i tassi di interesse prossimi allo zero. Ma i suoi componenti, a sorpresa, hanno indicato che un aumento potrebbe verificarsi già nel 2023, in anticipo rispetto al 2024 pronosticato a marzo.

L’atteggiamento più da falco della Fed ha portato il mercato ad aumentare la probabilità di un rialzo dei tassi a fine 2022 al 77% dal 65% della scorsa settimana.

Dollaro, cosa ne pensano gli analisti

A beneficiarne è il dollaro, che continua il suo trend al rialzo, già intrapreso nei giorni scorsi. In mattinata il cross euro-dollaro si è mosso sotto 1,200 a 1,19501, (-0,36%). Un livello che va nella direzione del supporto  individuato dagli analisti di Mps Capital Services. Questi ultimi, in una nota di qualche giorno fa avevano scritto: ” è necessaria la rottura della fascia di supporto 1,1980/1,1940 per ipotizzare un movimento più duraturo, e più marcato, della gamba ribassista”.

Per gli analisti di Unicredit, nel breve termine è possibile un potenziale di ribasso maggiore al di sotto di 1,20. Tuttavia, aggiungono, “riaffermiamo ancora i nostri obiettivi di 1,22 per il quarto trimestre di quest’anno”

In rafforzamento anche il cambio contro lo yen (cross dollaro-yen a 110,613, -0,09%). Inoltre, l’indice del dollaro (DXY) è risalito sopra 91.

Tassi: chi ha alzato e chi ha confermato il costo del denaro

Dopo la FED, oggi anche altre banche centrali hanno comunicato la loro decisione sui tassi.
La banca nazionale della Svizzera ha lasciato i tassi invariati a -0,75%, come atteso. Ha però alzato le stime di crescita del pil per quest’anno al 3,5% dal precedente 2,5-3%.
Rivisti al rialzo i tassi in Brasile, mentre nulla di fatto anche per la Norges Bank che ha mantenuto il suo tasso di interesse principale a zero, come previsto. Occhio in mattinata anche alla Banca centrale della Repubblica di Turchia e stasera alla BoJ.