Ditta individuale e titolare effettivo: rischi potenziali enormi

12 Settembre 2017, di Giovanni Falcone

Ditta individuale & Titolare effettivo:  rischi potenziali enormi!

In  termini generali e limitandoci alla sostanza, nell’80% dei casi il Titolare effettivo della Ditta individuale è certamente coincidente con la persona fisica, titolare omonimo dell’attività d’impresa.

Ciò detto, la corretta conoscenza della citata persona fisica, l’assenza di pregiudizi di ogni natura, l’integrità morale e imprenditoriale, la coerenza della operatività registrata sui rapporti, la trasparenza del il modus operandi utilizzato dal cliente, potranno garantire la gestione dei rapporti di conto, della relazione, senza alcun rischio ai fini dell’antiriciclaggio.

Ho tuttavia più volte commentato episodi che mi sono capitati circa la presenza di “teste di legno” , ovvero prestanomi di soggetti già condannati per appartenenza alla criminalità organizzata[1] e che, nello stesso ambito, sono stati temporaneamente interdetti dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese od anche dalla possibilità di contrattare con la pubblica amministrazione – ex art.32bis e seguenti del Codice penale. In questi casi, secondo il dettato normativo, le cariche “inibite” riguardano quelle dell’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione di documentazione contabile, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.

E’ evidente che, in situazioni della specie, l’attività economica un tempo appartenente al capostipite già condannato, anche per gravi reati come, immaginiamo, un’associazione delinquere di stampo mafioso, finalizzata al traffico di droga, frodi fiscali, immigrazione clandestina, usura, riciclaggio e altro, non cessa di vivere ma, in un modo o nell’altro continua a funzionare con la presenza di un terzo – certamente consapevole dello stato complessivo dell’arte – sotto la direzione di fatto del soggetto condannato che potrebbe continuare a gestire l’impresa, determinandone dall’esterno le scelte di gestione.

Quali sono gli alert da prendere in considerazione?

Tutti i soggetti chiamati dalla istituzione a fornire la c.d. “collaborazione attiva”, a cominciare dagli intermediari finanziari o dai professionisti, possono risultare coinvolti laddove non censiscono correttamente il “Titolare effettivo” in occasione dell’adeguata verifica in concomitanza all’avvio o all’aggiornamento di una relazione.

Alert ai fini dell’antiriciclaggio

… c o n t i n u a …

 

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[1] https://www.wallstreetitalia.com/titolare-effettivo-limportanza-della-conoscenza-nella-valutazione-dei-rischi-un-prestanome-in-famiglia/