Dimmi come spendi e ti dirò che inflazione hai

20 Aprile 2022, di Valentina Magri

Non tutti sanno che a seconda di quello che compri, cambia l’inflazione che devi sostenere.  Esiste infatti un concetto di inflazione personale, oltre a quello di inflazione generale. Ma andiamo con ordine.

Cos’è l’inflazione

L’inflazione consiste nell’aumento continuo e generalizzato dei prezzi, che si ripete nel corso del tempo. Un aumento della velocità di crescita dei prezzi implica un incremento dell’inflazione. Quest’ultima è misurata dall’Istat attraverso tre diversi indici: l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC); l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) e l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). L’indice NIC serve a misurare l’inflazione nazionale. L’indice IPCA è usato per confrontare l’inflazione italiana con quella degli altri paesi europei. L’indice FOI, senza tabacchi, solitamente è impiegato per le rivalutazioni monetarie.

Come si calcola l’inflazione

Per calcolare i diversi indici, si utilizza un paniere, ossia un insieme di prodotti rappresentativi di quelli consumati dalle famiglie, in base ai dati relativi ai consumi finali stimati dalla Contabilità Nazionale.

Il paniere è formato da 12 divisioni di spesa, ognuna con un proprio peso: prodotti alimentari e bevande analcoliche; bevande alcoliche e tabacchi; abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e combustibili; mobili, articoli e servizi per la casa; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti; comunicazioni; ricreazione, spettacoli e cultura; istruzione; servizi ricettivi e di ristorazione; altri beni e servizi. All’interno delle divisioni di spesa, ogni bene e servizio partecipa al calcolo dell’indice con un peso (o ponderazione) pari all’importanza che assume sul totale dei consumi.

I prodotti e il loro peso sono definiti in base alla spesa sostenuta dalle famiglie, impiegando sia fonti interne all’Istat (Indagine sulle Spese delle famiglie) sia esterne all’Istat (dati A.C. Nielsen, Siae ecc.). La composizione del paniere e il peso dei singoli bene e servizi è aggiornato ogni anno, al fine di rappresentare gli effettivi comportamenti di acquisito delle famiglie. Ad esempio, nel 2021 sono stati aggiunti al paniere il gel igienizzante per le mani, la ricarica elettrica per le auto, l’impastatrice, la borraccia, le scarpe da trekking le mascherine chirurgiche e FFP2.

Per il 2021, l’indice IPCA considera un paniere di 1.751 prodotti, mentre gli indici nazionali NIC e FOI ne prendono in considerazione 1.731. Esiste anche l’indice IPCA-TC, che considera lo stesso paniere e la stessa struttura dell’indice IPCA, ma è calcolato a tassazione costante, ossia è depurato degli effetti dovuti a eventuali cambiamenti delle imposte indirette (Iva, accise e imposte su specifici prodotti).

Ogni anno i prezzi sono rilevati in 80 comuni (19 capoluoghi di regione, 60 capoluoghi di provincia e un comune con più di 30mila abitanti) con riferimento al paniere completo, e in altri 12 comuni capoluoghi di provincia per un sottoinsieme di prodotti riferito alle tariffe locali e ad alcuni servizi.

L’inflazione personale

I dati sull’inflazione diffusi da Istat ed Eurostat (l’agenzia europea di statistica) sono calcolati sulla base di un paniere medio di beni e servizi che riflette la spesa di tutte le famiglie della zona euro. Tuttavia, le abitudini di spesa di ogni singola famiglia sono diverse, e di conseguenza reagiscono in modo diverso ai cambiamenti dei prezzi dei singoli beni e servizi. Si parla pertanto di inflazione personale. Per spiegare meglio come funziona, la Bce mette a disposizione gratuitamente un calcolatore d’inflazione personale che ti permette di scoprire il tuo tasso d’inflazione personale e di confrontarlo con il tasso d’inflazione ufficiale dell’Italia.

L’inflazione in Italia e in Europa

Al momento in cui scriviamo, il tasso d’inflazione medio a livello europeo è del 5,9%, con i maggiori aumenti dei prezzi su elettricità, gas e altri combustibili (36,3%); trasporti personali (14,3%) e utenze (casa, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, 13,4%).

In Italia, l’inflazione generale viaggia attorno al 6,2%, con i maggiori aumenti dei prezzi su elettricità, gas e altri combustibili (69%); utenze (27,3%) e trasporti personali (13,2%). In calo i prezzi di telefono (-11,5%); materiale audiovisivo, fotografico e per elaborare le informazioni (-5,7%) e istruzione terziaria (-3,6%).

5 esempi di inflazione personale

L’incallito fumatore Zeno

Zeno da anni dice che smetterà di fumare, ma poi non riesce a tenere fede ai suoi propositi e finisce per fumarsi un pacchetto di sigarette al giorno. Ipotizzando una sua spesa mensile di 250 euro per comprarsi le sigarette, la sua inflazione personale sarebbe del 6,9%, leggermente superiore alla media nazionale del 6,2%.

Valentina Magri | Wall Street Italia

La buongustaia Colette

Colette è una grande appassionata di alta cucina e ristoranti. Un po’ perché è buongustaia, un po’ per le sue limitate abilità culinarie. Così quando non è al ristorante, è perché ha già ordinato la cena da farsi portare a casa. I suoi peccati di gola però hanno un impatto limitato sulla sua inflazione personale: è pari al 6,7%, lievemente superiore a quella media del 6,2%.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Il viaggiatore Cristoforo

Cristoforo vive a Genova ma lavora a Roma. Ogni weekend torna dalla sua famiglia all’ombra della Mole e poi domenica sera prende l’aereo per Roma. A spese sue, così come l’affitto a Roma, perché l’azienda non gli paga una indennità extra per il suo pendolarismo. Un pendolarismo che gli costa un’inflazione personale del 17%.

Valentina Magri | Wall Street Italia

La fashion victim Maria Antonietta

Maria Antonietta è una grande appassionata di moda: scarpe, borse, abiti, gioielli e chi più ne ha, più ne metta. Eppure la sua inflazione personale è più contenuta della media nazionale: 4% contro il 6,2%.

Valentina Magri | Wall Street Italia

La collezionista d’arte Graziella

Graziella è una grande esperta e collezionista d’arte e casa sua somiglia a un museo. Adora anche altre forme d’arte: film, teatro, concerti, mostre, musei ecc. Beni che non hanno subito un grande rialzo dei prezzi: la sua inflazione personale si attesta infatti al 4,7%, ben al di sotto della media del 6,2%.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Ecco una sintesi delle inflazioni personali di ciascun personaggio. E tu che inflazione hai? Calcola qui la tua inflazione personale!

Valentina Magri | Wall Street Italia